Milan, cercasi lucidità e condizione fisica per tornare a vincere: la sosta sarà fondamentale!

Pubblicato il autore: Marco Lonigro Segui

Il Milan ha rallentato la sua corsa: i numeri parlano chiaro. Nel giro di pochi giorni, tra Europa League e Serie A, la formazione di Stefano Pioli ha subito cinque reti e ha portato a casa una sconfitta ed un pareggio. Numeri che, viste le passate prestazioni, hanno fatto scattare qualche campanello d’allarme.

Il problema è fisico o mentale? E’ chiaro che il Milan, complice i playoff di EL, ha dovuto iniziare presto la stagione e quindi, giustamente, si ritrova – oggi – a dover fare i conti con un po’ di affanno. Le gambe scorrono di meno, c’è poca lucidità e diverse chance non vengono concretizzate. Basta tornare indietro di qualche ora e, considerando anche la super prestazione di Silvestri (portiere dell’Hellas Verona), è  possibile notare come il Diavolo non abbia concretizzato molte occasioni. Escludiamo il un problema mentale, perché il Milan è riuscito a reagire – molto bene – alla possibile doppia batosta: sconfitta pesante contro il Lille e doppio svantaggio contro il Verona.

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Una prestazione, quella di ieri sera, basata solo ed esclusivamente sull’aggressività e quindi sulla cattiveria agonistica. Gettare il cuore oltre l’ostacolo non è bastato: il rigore fallito – il quarto in sei penalty – da Zlatan Ibrahimovic, ha contribuito alla non realizzazione, di una grande rimonta. Nonostante ciò, anche in questo caso la testa ha fatto la differenza. Infatti, proprio lo svedese nell’ormai nota “zona cesarini”, è riuscito a regalare – con grande personalità – il pari ai sui: un cross delizio di Brahim Diaz che è stato concretizzato con un colpo di testa – magnifico – di Ibrahimovic.

Il Milan deve ritrovare la giusta condizione fisica, per tornare a sovrastare  – come nelle primissime giornate – l’avversario. Purtroppo per Pioli, la sua squadra non può permettersi fasi di gestione con poco ritmo: il Milan, ad oggi, non dispone undici giocatori di qualità eccelsa. Quindi, tutti devono essere concentrati per portare a casa, il massimo risultato disponibile.

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Si chiude la parentesi Serie A e arrivano due settimane di sosta. Tra mille polemiche, legate agli spostamenti e modalità, arrivano le nazionali: Ibra, forse colui che ne ha più bisogno, potrà godersi due settimane di stop per riprendere fiato e riacquistare maggior lucidità. Una sosta che, al Milan ma anche ad altri club, serve a tirare le somme e ragionare più concretamente sugli obiettivi da raggiungere. Intanto, in questo lunedì mattina di inizio novembre, il Diavolo guarda tutti dall’alto. Infatti, almeno per le prossime due settimane, non dovrà fare i conti con critiche inerenti scarsi risultati ottenuti.

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