Fiorentina, può arrivare il miglior ds in circolazione!

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


COMMISSO CERCA UN DS E PETRACHI APRE ALLA VIOLA
– L’avventura di Pradè in viola sembra essere ai titoli di coda e il presidente Commisso, al suo posto, vorrebbe portare in Toscana un direttore sportivo di alto livello capace di individuare giovani promesse, sfruttare le occasioni del mercato e generare plusvalenze. Il nome che circola in questi giorni è quello del ds salentino Gianluca Petrachi, attualmente svincolato dopo il licenziamento da parte della Roma. L’ex braccio destro di Cairo è, indubbiamente, uno dei migliori in circolazione e nella sua decennale carriera ha raggiunto obiettivi manageriali di altissimo livello scovando talenti sopraffini e sfruttando grandi occasioni a basso prezzo. Petrachi in un’intervista, rilasciata a Sportitalia, ha dichiarato: “Futuro a Firenze? Io sono pronto a tornare in pista, in qualsiasi piazza abbia voglia di puntare su di me”.
Per la figura che cerca Commisso, Gianluca Petrachi, rappresenta il candidato perfetto. Le ultime sue stagioni parlano chiaro, ha quasi sempre avuto ragione sulle scommesse e sulle cessioni operate.

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Petrachi a Torino, uno dei migliori in assoluto

La fruttuosa carriera di Petrachi da direttore sportivo comincia al Pisa, nella stagione 2006, ma decolla dopo che, nel 2009, il presidente del Torino, Urbano Cairo, lo chiamò a ricoprire il ruolo di vice di Rino Foschi, allora direttore granata. In breve tempo, l’ex giocatore di Perugia e Cremonese, riuscì a scalare le gerarchie assumendo il ruolo di ds che, superate le difficoltà dei primi anni, svolgerà in maniera impeccabile. Basti pensare che in questa carica, in 10 anni di onorato servizio, ha fatto le fortune del Torino e del suo Presidente, portandolo dalla B all’Europa League, con i trasferimenti sotto la Mole di attaccanti del calibro di Belotti, Immobile e Quagliarella, portieri come Sirigu e Hart, centrali del livello di Nkoulou, Glik, Izzo e Ogbonna, terzini come D’Ambrosio, Darmian, Zappacosta, Peres e Ansaldi, esterni della caratura di Ljajic, Falque e Berenguer. Senza dimenticare, tra i tanti altri, elementi di elevato spessore come Rincon, Soriano, Meite e Baselli oltre alle giovani promesse Lyanco, Bremer, Lukic e Singo.
Ma Petrachi è soprattutto il re delle plusvalenze che, nella sua permanenza in granata, ha consegnato nelle mani di Cairo centinaia e centinaia di milioni euro generati dal suo lavoro. Infatti può fregiarsi di cessioni sbalorditive come quella di Zappacosta, preso a 5 mln e rivenduto a 28 al Chelsea, dopo due stagioni neppure al top in granata, di Maksimovic, prelevato in Serbia per 3 mln e rivenduto al Napoli per 25 e anche di Darmian, pagato 1,5 mln dal Palermo e rivenduto a quasi 20 al Man Utd.  Ma, attenzione, non finiscono certo qua perché, per dirne altre, ci sono i casi di Bruno Peres, passato alla Roma per 13,5 mln dopo che ne costò appena 2 a Cairo, Cerci,  diventato un “colchonero” per quasi 20 milioni nonostante il Torino pagò il suo cartellino meno di 5 e Ogbonna, prelevato a titolo gratuito e venduto ai cugini bianconeri per ben 15 mln.

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Petrachi a Roma, lavoro breve ma eccellente

Petrachi ha accettato senza indugi l’offerta di Pallotta e, pur avendo burrascosamente interrotto il rapporto con Cairo, ottenne immediatamente la poltrona a Trigoria nella stagione 2019. La sua avventura a Roma è stata brevissima e da dimenticare sul piano personale, visti i rapporti complicatissimi con la presidenza oltreoceano e molte tensioni interne. Dall’altro lato nel suo unico anno nella Capitale, seppur con qualche gaffe ed intoppo, ha svolto un lavoro impeccabile costruendo una grande squadra, mantenendo i migliori giovani (Zaniolo e Pellegrini), rinnovando contratti importanti e affidando la guida tecnica a Fonseca.
Giusto per dare un’idea il ds leccese è l’uomo che sta dietro agli acquisti, a prezzi concorrenziali, se non a parametro zero, di giocatori del calibro di Pedro, Mkhitaryan, Spinazzola, SmallingVeretout, ManciniKumbulla, Ibanez, Mayoral, Villar e Carles Perez.
Insomma viene davvero difficile trovare un conoscitore del nostro campionato, attualmente svincolato, di livello superiore a quello di Gianluca Petrachi.

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