Prandelli su Chiesa: “Lui ci portava nell’area avversaria, ma ora non c’è più. Serve collaborazione”

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui


LE PAROLE DI PRANDELLI SU CHIESA, SENZA MAI NOMINARLO – A Cesare Prandelli servirebbe Federico Chiesa, è evidente. Il calciatore attualmente alla Juventus, che peraltro sta piano piano carburando (gol alla Dinamo Kiev e buona prestazione di carattere col Torino, dopo l’assist splendido di Benevento), ha giocato ad inizio campionato con la maglia della Viola, ed era certamente l’uomo in più della squadra gigliata insieme a Castrovilli. I suoi teorici sostituti sono, di fatto, Callejon, Ribery, Bonaventura e Kouame: nessuno di questi, al momento, garantisce ciò che servirebbe a Prandelli nel suo 4-3-3. E il neo tecnico viola lo sa, e l’ha ribadito in conferenza stampa per Fiorentina-Genoa.

Prandelli su Chiesa: “Non c’è più e non ci sarà più: ma dobbiamo fare lo stesso anche senza di lui”

Ecco cosa ha detto Cesare Prandelli su Chiesa, esterno in forza alla Juve ma fino a due mesi fa con la maglia della Fiorentina: “L’intensità è fondamentale, Ribery e Callejon sono due calciatori che devono avere ritmo per creare situazioni pericolose. Fino a due mesi fa c’era un giocatore che portava al limite dell’area avversaria il pallone, ora non c’è più e non ci sarà mai più: senza di lui dobbiamo fare lo stesso, ma serve collaborazione e spirito di squadra“. E’ evidente, dunque, che alla Fiorentina manca un calciatore come lui, che salta l’uomo, si inserisce, percorre tutta la fascia creando scompiglio: Ribery ha la sua età, non può certo fare avanti e indietro per il campo, così come Bonaventura e Callejon. Kouamé ha ribadito di sentirsi una prima punta, e non un’ala: e se, forse, Commisso avesse fatto meglio a tenersi stretto Sottil?

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