Calciomercato Torino, il punto a 6 giorni dal termine

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Mancano 6 giorni al termine del Calciomercato invernale e il Torino è attivo su vari tavoli di trattativa, ma la casella in entrata è ancora a quota zero: la squadra naviga nei bassifondi della classifica e lunedì scorso la società di Urbano Cairo ha esonerato Marco Giampaolo, facendogli subentrare Davide Nicola.
Il presidente insieme al dt Davide Vagnati, nella conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico avevano promesso interventi immediati sul mercato per accontentare Nicola: dopo una settimana di acquisti neanche l’ombra.

Calciomercato Torino: le trattative in entrata

Se in uscita ci sono già state le cessioni di Vincenzo Millico al Frosinone e Souhailo Meite al Milan, in entrata il calciomercato del Torino fa fatica a decollare: ci si aspetta una svolta decisiva in questi giorni.

Come riportano il Corriere Granata e Matteo Pedrosi, questa è la settimana decisiva soprattutto per l’attacco.
Il primo nome rimane quello di Antonio Sanabria, attaccante del Betis Siviglia che Nicola allenava al Genoa: situazione che si dovrebbe sbloccare o arenare in queste 24/48 ore: gli andalusi chiedono 10 milioni di euro, il Torino non vuole andare oltre i 7. L’attaccante, titolare ieri in Copa del Rey, è stato espulso dopo 74 minuti.
Il giocatore ha già dato l’ok, ma se il Betis non dovesse accettare, ecco che il Torino ha già in pugno Davide Diaw, classe 1992 del Pordenone (10 gol in 18 partite in Serie B quest’anno): si dovrebbe chiudere tra i 4 e i 5 milioni.

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Sempre il Corriere Granata riporta anche la situazione legata al centrocampo: uno dei nomi caldi è quello di Lukas Lerager del Genoa, non convocato nell’ultima partita casalinga dei rossoblu, che il Toro sta trattando per un prestito con obbligo di riscatto sugli 8 milioni. Il danese ha già dato l’ok, si attende la risposta del Genoa.
Si aspetta un riscontro anche dal Parma per Jasmin Kurtic: gli emiliani non aprono ancora alla cessione.
I granata stanno valutando anche altri giocatori: uno su tutti è Gedson Fernandes, classe 1999 di proprietà del Benfica ma totalmente fuori dalle gerarchie di Mourinho al Tottenham (è in prestito biennale agli Spurs), la situazione è difficile e il ragazzo ha aperto alla possibilità di venire in A, ma si attende la rescissione con il club inglese. Più defilate le trattative che portano a Jean-Ricner Bellegarde, centrocampista 22enne dello Strasburgo e Migjos Petrovic (1999) della Stella Rossa, occasione uscita dai dialoghi precedenti tra il club serbo e il Toro per Edera: la Stella Rossa chiede 3 milioni di euro più un conguaglio per il Rad Belgrado, ex squadra di Petrovic a cui spetta una percentuale sulla rivendita, il Torino arriva fino a 2.5 milioni.
L’ultimo nome in ordine cronologico è uscito da Gianluca Di Marzio: il Torino avrebbe chiesto informazioni a Juventus e Udinese per Rolando Mandragora, ma la trattiva è complessa a causa degli intrecci del contratto del centrocampista tra i friulani e la Juve, si potrebbe trattare un prestito biennale.

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Calciomercato Torino: le trattative in uscita

Se delle cessioni di Millico e Meite si è già detto, al momento i nomi in uscita continuano ad essere quelli di Simone Edera, che non trova spazio in granata ed è stato accostato prima alla Stella Rossa (che ha preso Falco dal Lecce) e ora ai turchi del Trabzonspor.
Simone Zaza dopo la doppietta realizzata nel match di Benevento pare sempre più avviarsi verso la permanenza al Toro, Nicola ha grande considerazione dell’attaccante lucano.
Nicolas N’Koulou dovrebbe rimanere anche in questo calciomercato, nonostante le voci che lo affiancano a Milan, Bologna, Parma e Cagliari per poi liberarsi a parametro zero a giugno.

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