Questione Moggi-Taurinorum, Benedetto: “Si, lo vorrei come consulente”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Dopo la “bomba” lanciata da Radio Granata nel pomeriggio di domenica 10 gennaio, riguardante il possibile accostamento della figura di Luciano Moggi dietro la proposta di acquisizione del Torino FC da parte del “Progetto Taurinorum”, è uscito nuovamente allo scoperto il suo fondatore Enea Benedetto per chiarire la situazione.
L’imprenditore piemontese ha parlato al sito internet zetatielle.com, in una video-intervista dove ha analizzato la situazione pre e post dichiarazioni di Radio Granata.

Leggi qui l’articolo riguardante la questione Moggi-Taurinorum!

Parla Enea Benedetto: “Vi racconto di Moggi e Taurinorum”

Cosa porta a esporsi in prima persona per un ruolo nella possibile futura società del Torino FC?
“Il lockdown mi ha fatto riflettere molto, e due cose mi rendono e mi hanno reso felice: lo sport e il calcio. Ho voluto diventare presidente di una società come il Barcanova Calcio (Promozione piemontese), e ora voglio diventarlo in grande con il Torino. Una cosa inaccettabile che sto vedendo è che tanti fanno il tifo contro a causa della situazione attuale della squadra, non c’è più quell’unità tra tifosi. Quello che sto vedendo è un vilipendio alla bandiera granata, questa situazione mi fa piangere”.

Una cosa che tanti vogliono sapere però, sono i nomi dietro e con Taurinorum. Puoi già farli?
“Stiamo aspettando di poter formulare un’azione di comunicazione da una parte e di negoziazione dall’altra, quindi ora i nomi non posso farli. Vi posso dire che ci sono i fondi che già conoscete, oltre agli imprenditori lombardi di cui non posso fare i nomi perchè chiedono riservatezza: saranno degli investitori, avranno un ruolo nella governance ma non nella dirigenza”.

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C’è stata una pre-offerta da 55 milioni di euro, a cui tanti non credono molto. Puoi confermare?
“E’ stata formulata una proposta di acquisizione sulla base di parametri obiettivi, tramite una cooperazione dell’attuale proprietà: abbiamo eseguito un’analisi contrattuale di alcuni parametri e sulla base di alcuni elementi a noi noti, da cui si poteva formulare una base di partenza da 55 milioni di euro.
Questa si può ovviamente riparametrare in base al valore reale del Torino FC e di un’analisi molto più approfondita”.

Urbano Cairo vi ha risposto? Siete entrati in contatto?
“L’attuale proprietà formalmente non ha risposto nè tramite legali, nè tramite il Presidente. Noi vorremmo incontrarli tramite i nostri legali o anche one-to-one, attualmente però abbiamo chiesto ad alcuni incaricati di agevolare l’incontro.
A noi questo dispiace, dev’essere preso in considerazione il sentimento collettivo che accompagna l’attuale proprietà: si può decidere di non vendere un’azienda, ma in questo caso considerata la disaffezione più completa e anche in merito ai famosi esperimenti sociali che hanno coinvolto la tifoseria, ritengo si debba quantomeno prendere in considerazione la cessione della società”.

Taurinorum si è rivolto più ai social che alle testate giornalistiche, e in tanti vi hanno criticato.
Come risponde Enea Benedetto a questa scelta?

“La carta stampata quando vuole può riprendere ciò che succede nei social. Ritengo che la stampa doveva porre le stesse domande che ha fatto agli intermediari della conferenza stampa del 29 luglio, anche all’attuale proprietà: quando vedo due pesi e due misure, non ci sto e preferisco parlare tramite i social network”.

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Radio Granata ha sostenuto in trasmissione di aver avuto un colloquio personale notturno con Lei, facendo anche il nome di Luciano Moggi tramite Sua autorizzazione. E’ vero?
“Sabato sera io sono andato a letto presto (ride, ndr), quindi ciò che posso dirvi è che mi hanno chiesto se io avessi un rapporto stretto con Moggi: ribadisco che lo ritengo uno dei più competenti esperti del calcio, lo vedrei bene come mio consulente in società. Voglio che le cose siano dette nella maniera corretta, potrei avvalermi di Luciano Moggi come mio consulente e sarei lieto di poterlo fare.
Ho parlato con quelli di Radio Granata stamattina (ieri, ndr) e avevamo chattato una sera parlando più in generale della situazione, e si era detto che una figura come Moggi l’avrei vista bene come mio consulente. Posso dire che vedrei bene come Direttore Generale, e sto lavorando a questo, uno degli uomini più rappresentativi della storia del Torino oltre a riportare nel settore sportivo della società, altri grandi ex giocatori che han fatto la storia del club”.

Moggi però è radiato a vita dalla FIGC, quindi non può avere ruoli ufficiali.
Non Le sembra una forzatura?

“Come consulente o a titolo di consulenza tecnico penso di potermi avvalere. Sono chiacchiere da bar quelle che sento in giro, Moggi ha smentito e io infatti sto ripetendo che la mia è un’ipotesi di consulenza.
Cerco di avvalermi sempre dei migliori, e per me Luciano Moggi è un massimo esperto di calcio”.

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Cosa succederà quando sapremo i nomi?
“Quanto prima faremo un evento pubblico, per quanto sarà possibile a causa dell’emergenza sanitaria, nel quale comunicheremo chiaramente il Progetto Taurinorum con tanto di documenti.
Mi auspico che in quella seduta ci siano al mio fianco le persone che rappresentano il Progetto, può essere che i primi a saperlo siano i rappresentanti dell’attuale proprietà. La data dipenderà principalmente dalle disposizioni governative: vorremmo essere in zona gialla o bianca per poterla fare (ipotesi 22/23 gennaio).
Vogliamo il bene del Toro e speriamo di fare tutto il prima possibile, sarebbe complicato trovarci la squadra in Serie B perchè sarebbe tutto molto più difficile e complesso.
La forza di una società non è determinata solo dal parco calciatori e dalla posizione in classifica, ma anche dagli asset: lo stadio di proprietà, il Filadelfia che vorremmo acquistare, la valorizzazione e l’internazionalizzare del settore giovanile e del marchio Torino FC, i poli strutturali come il Robaldo e l’Area 5T…
Queste sono le basi per definire il valore di una società, so che c’è un’ipoteca legale analizzata con l’avvocato Sbriglio.
Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e migliorare, per avere risultati psoitivi tutti insieme”.

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