Torino, Giampaolo pre Torino-Spezia: “Guardiamo avanti o siamo morti”

Pubblicato il autore: Giacomo Morandin Segui


Il tecnico granata Marco Giampaolo ha parlato ai microfoni dei giornalisti prima della sfida salvezza cruciale casalinga contro lo Spezia di Vincenzo Italiano. Il Torino non può più permettersi di perdere, a maggior ragione contro una diretta concorrente come la squadra ligure e la prossima settimana c’è il Benevento.

Le parole di Giampaolo pre Torino-Spezia

Lo Spezia arriva da due ottime vittorie contro Napoli e Samp, che approccio si aspetta dai suoi ragazzi?
“Giocano molto bene a calcio, sono spensierati e leggeri e hanno un’identità. Dobbiamo prepararla nel migliore dei modi, è una sfida molto importante e la nostra attenzione è focalizzata soprattutto sul recupero dei calciatori dopo questo tour de force. Domani poi faremo la rifinitura”.

Troppo spesso la squadra negli ultimi anni in queste partite si è sciolta come neve al sole per la pressione. Teme questo pericolo?
“Sono concetti che non ci devono sfiorare, è un approccio sbagliato. Se affronti queste squadre con paura o col braccino corto, devi cambiare mestiere perchè il calcio è un divertimento serio. Bisogna essere positivi e propositivi, dobbiamo rischiare qualcosa e guardare avanti, se guardiamo indietro siamo morti”.

Leggi anche:  Nedved: "Ronaldo resta con noi, presto parleremo con Dybala"

Lo Spezia è una squadra in forma, come sta il Torino dopo questo tour de force?
“L’attenzione è sul recupero psico-fisico, in questi due giorni ci siamo dedicati a questo e oggi abbiamo fatto piccole cose ma senza forzare troppo. Comunque ritengo che ci stiamo arrivando bene al match di domani”.

Continuerà con il 3-5-2 visto in questo periodo o aumenterà il peso offensivo del Toro?
“Non è un problema di sistema, dobbiamo lavorare sulla mentalità e avere l’idea di dominare l’avversario sul piano fisico, tecnico e tattico. I numeri contano fin là, solo quando devo capire le peculiarità dei miei giocatori li uso per capirne le caratteristiche. Si vince e si perde con qualsiasi sistema di gioco, conta la mentalità e il pensiero”.

Belotti ha recuperato?
“Si, è fisiologico. Non è un problema di energie per Andrea, le gestisce anche in campo. Segre ad esempio dopo due allunghi o due ripartenze con il Milan, alla terza era in debito di ossigeno: devi metterti a disposizione e gestire le risorse in quel caso, passare la palla al compagno. Le energie mentali devono essere positive, quelle fisiche ne sono poi la logica conseguenza”.

Leggi anche:  Tabellone calciomercato estivo Serie A 2021 LIVE: tutti gli acquisti e le cessioni delle venti squadre

Con Rincòn squalificato e Baselli in recupero, toccherà a Segre fare il play davanti alla difesa?
“Si, giocherà lui. Mi dispiace non aver fatto giocare Baselli in Coppa ma le dinamiche della partita non me l’hanno consentito, mi ero riservato di fare la quinta sostituzione ma Zaza poi è uscito per affaticamento.
Segre può fare molto bene lì, è un ragazzo grintoso, intelligente e disponibile”.

Dopo 5 mesi di Toro, con tutte le attenuanti dovute al Covid e alla mancanza di preparazione estiva, qual è il punto dove la squadra è più lontana dalle sue idee?
“Nel post-Milan ho fatto una battuta dicendo che mi ci vuole una vita, ma ero ovviamente ironico.
Rispetto le caratteristiche dei miei giocatori e cerco di far emergere le qualità nascoste o i difetti per curarli, bisogna essere elastici di pensiero. Le qualità ci sono, bisogna farle esaltare. Paghiamo un inizio infelice, lo spirito di squadra sta migliorando e ci portiamo dietro il tempo non ha avuto e possiamo sbagliare poco, i bonus ce li siamo già giocati”.

Leggi anche:  Amichevoli Roma 2021: tutti gli impegni precampionato dei giallorossi

Quale caratteristica della sua squadra la rende più pronta a riemergere dai bassifondi della classifica?
“Lo spirito e la dedizione sono molto buoni. Il gruppo è migliorato, la disponibilità pure e gli aspetti sono positivi per cercare di dare continuità ai risultati e nel tempo ne verremmo fuori, almeno che non facciamo un filotto di risultati utili, dobbiamo venirne fuori in un modo o nell’altro”.

Baselli può giocare secondo lei e quanti minuti può avere sulle gambe?
“Purtroppo ancora non lo so, non è stato testato ancora in campo giocando ogni 3 giorni. In allenamento e dal punto di vista medico sta bene, se dovessimo avere bisogno anche di mezz’ora la fa, è a disposizione ma non giocherà dall’inizio”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,