Inter, la rinascita di Perisic: da riserva di Young a uomo indispensabile per Conte

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio Segui

Una delle mosse tattiche di Antonio Conte per la fuga scudetto dell’Inter è legata al ruolo di esterno a tutta fascia di Ivan Perisic. Bocciato dallo stesso tecnico salentino nel ritiro di Lugano della scorsa stagione proprio come esterno di centrocampo nel 3-5-2 ( da lì il prestito al Bayer Monaco dove conquista il triplete), il croato è ritornato a Milano mettendosi a disposizione anche in un ruolo non adatto alle sue caratteristiche.
Il classe 1989 ha sempre reso nel ruolo di esterno offensivo nel tridente offensivo, seppur con molta discontinuità, con solo il compito di scardinare le difese avversarie. Adesso il tecnico leccese sta sfruttando le caratteristiche del classe nativo di Spalato, portandolo a svolgere il ruolo di esterno nel centrocampo a cinque. Per ora, in stagione Perisic ha totalizzato 31 presenze e tre reti tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Ma il dato sicuramente più interessante è il rendimento avuto contro squadre ostiche come Fiorentina e la Lazio. Nel derby di Milano poi,  Perisic è stato il signore della fascia sinistra: l’ha dominata dall’inizio alla fine della partita. Il croato ha messo in croce Calabria, servendo l’assist per il momentaneo 0-2 di Lautaro Martinez, e ha avviato l’azione del terzo gol di Lukaku. Conte ha ritrovato un vecchio orologio che sembrava perduto.

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Perisic torna al centro del progetto nerazzurro

Perisic è capace di entrare quasi arrabbiato (come è accaduto all’Olimpico contro la Roma), ma allo stesso tempo il croato si esalta quando sa di essere importante all’interno del progetto. L’evoluzione di Ivan il terribile è pazzesca, il derby ha confermato il grande stato di forma del numero 44 nerazzurro.
Conte lo sa: potrà contare sul croato, una freccia in più per una seconda parte di stagione fondamentale per la conquista dello scudetto.

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