Maradona Junior: "Io allenatore della Juventus? Manco morto". Scintille con Massimo Mauro

Maradona Junior
Nel corso della puntata di Tiki Taka di ieri sera, noto programma sportivo condotto da Piero Chiambretti in onda su Italia Uno, è intervenuto come ospite Diego Armando Maradona Junior, figlio del grande Pibe de Oro. Maradona ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo il Napoli di Gattuso, la morte del padre e il suo desiderio di allenare in Serie A in futuro.

Maradona Junior, polemica con Massimo Mauro

Intervenuto dalla sua casa di Napoli, Maradona Junior ha subito risposto a una domanda di Piero Chiambretti riguardo il suo obiettivo di diventare allenatore: "Sì, provo a diventare un allenatore, un giorno spero di poter allenare in Serie A. Quello che non sono riuscito a fare da calciatore, lo farò da allenatore". A quel punto, Chiambretti gli rivolge una domanda abbastanza provocatoria: "Se ti dovesse chiamare la Juventus, ci andresti ad allenarla?". La risposta di Maradona è diretta e non lascia dubbi: "Manco morto". Poco dopo però sempre Maradona ha voluto aggiungere: "Prima di tutto, penso che Agnelli non mi prenderebbe. E, seconda cosa, ci sono altre 10mila squadre, perché dovrei andare proprio lì".  In studio qualcuno ha sorriso a questa dichiarazione e qualcuno non l'ha presa proprio bene. Tra questi, l'ex calciatore Massimo Mauro ha bacchettato Diego, dicendo: "Manco morto però è una cosa bruttissima da dire, una bruttissima risposta". Maradona si è difeso concludendo: "Era una battuta, un modo di dire". A sua difesa è arrivato anche Chiambretti che ha spento subito la polemica così: "È un modo di dire, non facciamo i professori adesso".

Inoltre Maradona, grande tifoso del Napoli, ha anche detto la sua riguardo la stagione del Napoli e dell'operato di mister Gattuso: “Durante la stagione c’è stato qualche problemino con la società ma credo che Gattuso stia meritando la conferma e spero possa restare anche in futuro. Anche se credo sia una pista poco percorribile”.

Sulla morte del padre e sulle inchieste aperte, invece, Diego si limita a dire questo: “Rimaniamo convinti di voler sapere tutta la verità, non è stato un caso, sicuramente. Siamo contenti dell’appoggio che tante persone stanno dando a noi come famiglia, che stiamo combattendo questa guerra per la verità”.