Moggi su Libero: “Nell’occasione nessuna ASL intervenne”

Pubblicato il autore: Emanuela Francini Segui

Moggi
La 28° giornata di Serie A si è aperta nei giorni scorsi con il rinvio di Inter-Sassuolo, a causa della positività di Handanovic, De Vrij, D’Ambrosio e Vecino. Da questa decisione è scaturita la polemica, in quanto sono bastati tre giocatori per bloccare la partita, quando in altre occasioni si è lasciato giocare. Un esempio su tutti è Inter-Juventus, con i bianconeri costretti a giocare nonostante tre titolari positivi al Covid-19. A tal proposito si è espresso Luciano Moggi nel suo lungo editoriale sul quotidiano Libero.

Moggi: “Perché la Juve a San Siro dovette giocare?”

Tra le righe del suo editoriale, Luciano Moggi, ex dirigente tra le tante della Juventus, ha espresso il suo parere sul rinvio di Inter-Sassuolo. La decisione ha generato un malcontento generale tra i tifosi che si chiedono il perché di tale decisione. Ecco quanto scritto da Moggi polemico: “E adesso la 28^ giornata di campionato che prevede il rinvio della gara Inter-Sassuolo per volontà delle Asl. Causa contagio da Covid dei titolari Handanovic e De Vrij e delle riserve D’Ambrosio e Vecino. Di Fronte a questo ennesimo rinvio la gente non può non interrogarsi sul perché la Juve, priva di ben tre titolari positivi, dovette allora presentarsi a S.Siro contro l’Inter. Nell’occasione nessuna Asl intervenne e l’Inter vinse il Derby d’Italia, alla faccia della regolarità del campionato“.

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Di chi sarà mai la colpa di quanto sta accadendo nella gestione dei positivi? Moggi delina un punto zero da cui è partito tutto: ” A chi addossare la colpa di tanta confusione? Non ci sono dubbi che la situazione si complicò quando il Napoli non si presentò a Torino, per giocare all’Allianz contro la Juve, perché impedito a partire da un ordine della Asl campana. La Figc applicò allora il regolamento con il 3-0 a tavolino a favore della Juve, difendendone anche il comportamento” ha scritto su Libero.

Però poi, a seguito del ricorso del Napoli, si dimenticò di andare a difendere il protocollo anti Covid davanti al Collegio di Garanzia del Coni che ribaltò completamente la sentenza del giudice sportivo della Figc. Eppure quel protocollo era predisposto dalla Figc e accettato da tutte le società. Da allora il caos, con il protocollo anti-Covid assorbito interamente dalla volontà delle Asl. I risultati li stiamo vedendo e stanno minando la serietà del campionato“.

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