Rinvio Juventus-Napoli, Fienga duro contro la Lega: “Risposta più ridicola della decisione stessa”

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui

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Ieri si è conclusa la 27° giornata del campionato di Serie A che ha visto vincere il Napoli il big match contro il Milan, la Juventus trionfare a Cagliari e la Roma uscire clamorosamente sconfitta dalla sfida del Tardini contro il Parma. Perché citare solo queste tre squadre? Perché da qualche giorno non si fa che parlare del caso rinvio Juve Napoli, inizialmente in programma lo scorso 4 ottobre, poi riprogrammata a mercoledì 17 marzo e poi spostata nuovamente al prossimo 7 aprile. E cosa c’entra la Roma in tutto ciò? I giallorossi non hanno digerito questa decisione visto che domenica ci sarà Roma-Napoli. I partenopei saranno riposati e potranno preparare al meglio questa gara, mentre la Roma sarà impegnata in Ucraina questo giovedì per sfidare lo Shakhtar Donetsk nel ritorno degli ottavi di Europa League.

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La Roma, nella giornata di sabato, ha inviato una lettera alla Lega Serie A in cui chiedeva chiarimenti riguardo questo rinvio, secondo loro ingiusto. Non solo, la Roma chiedeva anche di rinviare a data da destinarsi Roma-Napoli, in programma appunto domenica 21 marzo alle ore 20:45. La risposta della Lega non si è fatta attendere e, a quanto si evince dalle parole di Guido Fienga, amministratore delegato del club giallorosso, in casa Roma non è stata accettata di buon grado.

Rinvio Juve Napoli, parla Guido Fienga

Il CEO della Roma, Guido Fienga, al termine dell’udienza per il ricorso di Verona-Roma per il caso Diawara, ha parlato ai giornalisti presenti all’esterno del Coni. Ecco le sue parole riguardo il rinvio di Juventus-Napoli.

“Rinvio Juventus-Napoli? Non vorrei aggiungere nulla dopo la lettera. Era abbastanza chiara. C’è stata una risposta della Lega che non voglio commentare perché è più ridicola della decisione. Non ci sono state motivazioni ed è stato detto che la decisione non necessita motivazione, le uniche motivazioni per me non sono raccontabili. Non si intende accogliere nessuna richiesta della Roma senza dare motivazioni e adducendo che la prassi vuole che cambiamenti che non riguardano partite europee, possono arrivare con un accordo di due squadre perché la Lega possa spostare la partita. Immaginatevi se questa regola si potesse applicare fino a fine campionato.
Non agiremo in nessun altro modo, noi pensiamo a fare il nostro campionato e spingiamo affinché non ci siano più episodi così parziali e soggettivi in una Lega che evidentemente ha enormi lacune nella governance e nella gestione”.

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