Roma, Smalling racconta il furto subito: "Non so se la pistola era vera"

Mentre i suoi compagni della Roma festeggiavano per il passaggio del turno, Chris Smalling è stato vittima di un furto. La notte tra giovedì e venerdì infatti, tre ladri hanno fatto irruzione in casa sua con l'intento di rubargli i suoi averi. Sono stati momenti di terrore per il difensore e la sua compagna, Sam Cooke, fino all'arrivo della polizia. Gli investigatori della Squadra mobile e la Scientifica stanno lavorando al caso. Come riporta il Corriere della Sera, Smalling avrebbe raccontato ai poliziotti: "I rapinatori ci hanno ordinato di stare seduti sul letto, non ci hanno picchiato né legato. Non so dire se avessero una pistola vera, al tappo rosso non ci ho fatto caso. E poi hanno anche parlato poco, anzi pochissimo. Mi hanno chiesto come mi chiamassi e uno di loro mi ha fatto un gesto per chiedere dove fossero i soldi. Volevano sapere se ci fosse del "cash" in giro, ho capito e gli ho portato i 200 euro che avevo nel portafoglio".
Furto nella casa a Roma, Smalling: "Non siamo abituati all'antifurto"
I tre rapinatori, convinti di svaligiare la casa del calciatore della Roma e trovare un bottino di valore, sono rimasti delusi per aver portato via beni dal valore di "solo" 50mila euro. Tre Rolex e 200 euro in contanti, questo è tutto quello che si trovava in casa del difensore. Smalling, a Roma dal 2019, ha poi aggiunto di aver intuito, durante il furto, che i malintenzionati non fossero italiani. Questo perché la rapina si è svolta quasi in completo silenzio e la comunicazione tra i ladri e lui avveniva tramite gesti. Solo alla scoperta dell'esiguo bottino, uno dei rapinatori, secondo la testimonianza del calciatore, avrebbe esclamato un'imprecazione. La polizia ha chiesto poi all'inglese se aveva attivo l'antifurto, ma Smalling ha risposto: "L'antifurto non l'ho messo perché da noi in Inghilterra non lo usiamo, non siamo abituati".