Buffon, parole di addio e…la “folle” idea di continuare. Le dichiarazioni dopo la finale

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Buffon

Buffon saluta la Juve. Ma lo fa da vincente. Nella notte della finale della Coppa Italia, il 43enne portiere ha detto parole di addio ad un club che gli ha regalato tanto. Umanamente e non solo. Ventidue trofei vinti e tanti minuti giocati da protagonista. Una girandola di emozioni ha accompagnato i suoi diciotto anni in bianconero. Colori che lo hanno seguito anche nel Purgatorio della serie B e nel trionfo ai Mondiali del 2006, forse il  più importante della sua carriera.

Buffon: “Un’emozione grandissima”

Il portiere, dopo aver alzato al cielo la sua quinta Coppa Italia con la Juve, ha rilasciato queste importanti dichiarazioni a Rai Sport e riportate dalla Gazzetta dello Sport: “Un’emozione grandissima. Finire in questo modo è qualcosa che mi inorgoglisce. Sono stato felicissimo, perchè ho condiviso con i miei compagni tantissime avventure fino a questa finale vittoriosa, anche con la gente e i tifosi: la ciliegina”. E sul suo futuro: “Ho avuto sinceramente tanti contatti in questo periodo e sto analizzando le proposte che ho avuto. Quella che reputerò più stimolante e quando troverò un folle più folle di me lo seguirò. Ultimamente mi è arrivato il messaggio di un dirigente di una società che quanto a follia e ambizione potrebbe superarmi e a me piace questo. 

“Mondiali?Perchè no…”

L’ex Parma alla domanda su una sua possibile convocazione in Nazionale per i prossimi Mondiali in Qatar del 2022, ha risposto: “Guardiamo come arriverò in quel dicembre 2022. Per l’orgoglio che ho e sentendomi ancora Buffon non mi aspetto e non voglio regali, se qualcuno pensa che io sia ancora un portiere affidabile io ci sono. Ma la sfida è a me stesso, arrivare a dicembre 2022 e sapere che sono ancora forte e potrei esserci“.

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“Tifosi e compagni sempre nel mio cuore”

Dopo tanti anni vissuti con la stessa casacca, toglierla è una cosa non semplice: “Tifosi, dirigenti, compagni, il presidente saranno sempre una parte della mia vita. Non è certo per questa fine di rapporto che cambierà qualcosa. Penso di aver dato tanto amore, professionalità, orgoglio, coraggio per tutti quanti, per il mondo Juve e di questo ne vado fiero”. Buffon ha dato uno sguardo ai prossimi mesi: “Ho 43 anni, e a quest’età bisogna fare delle scelte che possono sembrare impopolari, strane, folli ma se sono arrivato a 43 anni così è perchè quel pizzico di follia mi ha permesso di non mettermi mai limiti e sognare in ogni momento della mia vita, sono felice quando sogno e riesco ad alimentarmi con nuovi orizzonti, progetti, conquiste. Poi magari non vincerò niente ma non mi interessa: ho sempre voluto viaggiare, battersi, più che vincere, è il succo della mia esistenza. Ho bisogno ancora di fare questo e di portare al limite il mio corpo, la mia energia, quello che sono. Potrei anche pensare di smettere, perchè sono felice, sono un uomo appagato, ho una bellissima famiglia con una moglie e bambini che amo. Ma su qualcuno più folle di me mi contatta e mi fa immaginare qualcosa di grandioso io lo seguo, perchè la vita è questa”. Parole di addio alla Juve, ma che aprono scenari impensabili fino allo scorso anno. Prossima stagione alla corte capitolina di Mourinho?

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