Mario Sconcerti sul Corriere della Sera: “Milan incompiuto, ora Juve favorita: ma rigore del 3-2 è inesistente”

Pubblicato il autore: Davide Roberti Segui

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MARIO SCONCERTI ANALIZZA L’ULTIMA GIORNATA DI CAMPIONATO E LA LOTTA CHAMPIONS – Sarà un’ultima giornata da cuori forti, quasi da infarto, per i tifosi di Milan, Napoli e Juventus. Il pareggio del Milan a San Siro col Cagliari, e la concomitante vittoria della Juve sull’Inter, creano un enorme bagarre per gli ultimi due posti Champions. Sono diverse le combinazioni possibili, ma la Juventus, da due giornate data per spacciata, torna ad acquisire fiducia ed ora è quasi favorita: la pensa così anche Mario Sconcerti, storica firma del giornalismo sportivo italiano. Ecco la sua analisi sulle colonne del Corriere della Sera.

Mario Sconcerti: “Brutta sera per il Milan, brutta sera per Calvarese: ma i rossoneri non hanno giocato”

La brutta sera del Milan si aggiunge alla brutta sera di Calvarese a Torino e insieme lasciano aperto il quarto posto di Champions. Stupisce nell’arbitraggio di Calvarese soprattutto l’ultimo rigore, molto astuto, ma chiaro, nel senso che non esisteva. Non a mio avviso almeno. Ed è un errore da vecchi campionati, quando non c’era la Var, quando la legittimità al sospetto veniva dalla costanza con cui l’errore finiva sempre a favore dei medesimi.
Detto questo la Juve ha sofferto e vinto mentre il Milan non ha giocato. Dispiace vedere un progetto di squadra fermarsi con queste frequenze, quasi interrompersi, perché il Milan ha fatto tanto in stagione, ma sta pagando la sua incompiutezza. Non si può arrivare alla partita decisiva contro un avversario salvo e non tirare in porta, uscire anzi con Donnarumma migliore in campo. La Juve non è mai diventata una squadra, ma il Milan non ha mai imparato a far quadrare la squadra che ha costruito.

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Mario Sconcerti: “Milan incompiuto, male Calha, Leao e Diaz: ha perso 25 punti a San Siro”

Ha perso 25 punti a San Siro. Questo alla fine rilegittima la candidatura della Juve nonostante il suo mezzo disastro. Non c’era domenica un avversario più adatto del Cagliari in festa, ma non c’è stata nemmeno partita. Questo porta adesso a definire con più realismo qualche limite. Calhanoglu è un possibile grande giocatore ma non incide mai abbastanza. Ha fermato improvvisamente la sua crescita. Diaz stavolta non è arrivato in partita.
Leao è sempre una splendida tentazione irrisolta, difficile decida una partita. Di resistente è rimasto solo Rebic. Così adesso il Milan si trova a dover vincere a Bergamo e a discutere con colori diversi l’intero cammino. È un risultato quasi irrispettoso per i danni che può portare. Il vecchio calcio sapeva in queste occasioni quando tirare indietro il piede con eleganza, ti dava quello che aspettavi e si aspettava che tu lo ricordassi. Veder passare così inutilmente il Milan in partita mi è sembrato un peccato sproporzionato alla colpa. Comunque questo è.

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Sconcerti punge l’Inter: “Perché Conte non partecipa alle conferenze? Basterebbe…”

Ora è la Juve la nuova favorita. C’è invece nell’Inter un rumore di sottofondo allargato dai silenzi di Conte. Perché non rispettare i dialoghi del dopo partita con questa insistenza? Se si imbattesse in una domanda sgradita basterebbe dire che risponderà tra un mese, qual è il problema? Possibile non capisca che le uniche tracce di una soluzione all’Inter sono i suoi movimenti e che non lasciarne aumenta il problema? Se lui che sa si comporta così, cosa dobbiamo pensare noi che non sappiamo?

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