Sconcerti punge le big della Serie A: “Si svegliassero. Un’estate povera”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui

Sconcerti
Da un mese e mezzo è aperto il calciomercato. Dopo la conclusione dei vari campionati, le squadre si stanno muovendo per preparare la prossima stagione al meglio e piazzare colpi per rinforzare la rosa. Sono tanti i colpi messi a segno in questa sessione, in particolar modo dal PSG, regina del calciomercato fino a questo momento. In Serie A, invece, tutto sembra tacere, con le big che ancora non si sono mosse concretamente. Certamente un momento difficile a livello economico per i nostri club, a causa della pandemia da Covid-19 che ne ha limitato fortemente le entrare, con gli stadi chiusi per un anno e mezzo. Il noto giornalista Mario Sconcerti ha parlato di recente della situazione difficile del mercato delle big.

Sconcerti: “Doveva essere un’estate creativa”

Certamente Sconcerti non le manda a dire e muove una profonda critica su Calciomercato.com alle squadre di Serie A. Ecco quanto dichiarato: “E ora, vinto l’Europeo, qualcuno avverta Juventus, Inter, Milan e le altre squadre grandi che il mercato è aperto da un mese e mezzo, le squadre sono già in ritiro e nessuna foglia brilla al vento. Solo prestiti e contratti scaduti. Se volevamo un’estate povera, ci stiamo riuscendo” tuona il noto giornalista.

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É un fiume in piena Sconcerti che continua: “Si ripete in compenso la storia del quarto posto, tutti pensano a entrare in Champions, nessuno a vincere il campionato. Questa lotta al ribasso significa costruire una squadra di posizionamento, non di vertice. E proprio l’ultima stagione ha dimostrato che per andare in Champions è meglio cercare di vincere, non di piazzarsi. Il Napoli ha perso tutto all’ultima giornata, il Milan il contrario. Ma tra la seconda e la quinta sono rimasti due soli punti. Invito qualunque uomo di calcio a spiegarmi il valore tecnico di quei due punti, quindi la differenza reale che c’è stata tra Milan e Napoli. O peggio, tra il punto di vantaggio di Atalanta e Juve sullo stesso Napoli”.

Certamente il nostro calcio ne risente di questa crisi economica, come dimostrato anche da De Paul che ha scelto di giocare in Liga la prossima stagione: “Capisco la povertà del tempo, l’ha dimostrata Rodrigo De Paul in Coppa America. E’ stato il migliore del torneo, ma è volato all’Atletico senza nemmeno considerare il nostro mercato. Doveva essere un’estate creativa. Bene, è tempo che qualcuno crei“.

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