Napoli Juventus, Allegri: "Non ci saranno i sudamericani, nessun alibi. Ronaldo sarebbe andato comunque via"

Napoli Juventus
Mancano poco più di 24 ore all'inizio di Napoli Juventus, il big match che si giocherà allo Stadio Diego Armando Maradona Sabato alle ore 18. Una partita importante per la Juventus per svoltare una stagione iniziata con un punto nelle prime due gare e tante incognite ancora da risolvere. Il tecnico livornese spinge sull'acceleratore per recuperare i punti persi nei confronti delle altre squadre, per questo Napoli sarà una tappa fondamentale nel loro cammino. I bianconeri saranno penalizzati dalle assenze dei sudamericani, che fino a questa notte hanno giocato con le rispettive nazionali. Forte polemiche nei confronti della decisione della FIFA di far giocare le nazionali due giorni prima dei campionati, penalizzando fortemente i club.

La scelta di lasciare i sudamericani in casa è stata presa soprattutto da Allegri, in vista anche dei prossimi match: "Abbiamo molte defezioni, è vero, ho deciso di lasciare i sudamericani a casa, rientreranno tutti tra stanotte e domattina. Cuadrado era l'unico che poteva venire ma ha avuto un attacco di gastroenterite e non sta rientrando a Torino ma è rimasto in Colombia per accertamenti".

Napoli Juventus, Allegri: "Non voglio sentire parlare di emergenza"

Bisognerà reinventarsi per offrire la migliore formazione possibile per Napoli Juventus. L'assenza dei colombiani, per il tecnico, "non deve essere un alibi però, non voglio sentire la parola emergenza, cercheremo comunque di fare risultato". Per questo Allegri pensa a un cambio di formazione con passaggio alla difesa a tre: "Lo dovrò valutare oggi. Ma la parola emergenza non c’è, abbiamo la formazione ideale per giocare contro il Napoli. È una partita stimolante e penso che nelle difficoltà dobbiamo tirare fuori qualcosa in più. Le prestazioni restano sempre le stesse, poi per me il risultato conta sempre anche se qualcuno metteva in discussione pure questo. La gestione dell’imprevisto bisogna allenarla e migliorarla, ci sono troppe situazioni che non sono decifrabili prima della partita che bisogna giocare con tranquillità e forza mentale".

Non solo i sudamericani a casa, ma anche Federico Chiesa, che ha accusato un problema in allenamento con l'Italia: "Federico ha avuto un risentimento muscolare, a livello precauzionale preferisco lasciarlo fuori. C’è il rischio in una partita di grande intensità come quella di domani. De Sciglio e Pellegrini sono pronti, dovrà valutare chi far giocare".

Ovviamente non poteva mancare una domanda su Cristiano Ronaldo. Il portoghese ha lasciato Torino a poche ore dalla fine del calciomercato, per Allegri è stato anticipato il futuro: "Cristiano non voleva più giocare nella Juve, è andato e comunque sarebbe stato il suo ultimo anno. Abbiamo anticipato di un anno la sua partenza. A Cristiano auguriamo il meglio, però la vita va avanti. Non mi interessa però parlare di quello che è stato. La Juve ha sempre vinto di gruppo, ce l’ha nel DNA. Per arrivare a essere competitivi e cercare di vincere bisogna avere grandi ambizioni, grande amor proprio e passione in quello che facciamo".

In attacco per riempire il buco lasciato dal lusitano è stato ingaggiato Kean: "Kean l'ho trovato bene, è giovane e ha fatto vedere buone cose al PSG. L’abbiamo voluto e sarebbe arrivato a prescindere dalla partenza di Ronaldo".

Il Napoli sarà un'avversaria temibile sulla strada dello scudetto?: “Il Napoli è una delle candidate a vincere, però il campionato è lungo. Dobbiamo pensare gara dopo gara, ci sono tante partite e tempo per recuperare. Non bisogno farsi prendere dalla fretta”.