Stanković elogia Barella ma mette in guardia l'Inter

Dejan Stanković non ha mai nascosto di portare l'Inter nel cuore, e continua naturalmente a seguirla. Parlando della squadra attuale, intervistato da TMW, l'ex nerazzurro si è soffermato sull'esplosione di Nicolò Barella: "Sono stato molto colpito dalle sue parole, mi hanno detto piacere, e da allenatore oggi aggiungo che sarebbe un sogno per chiunque avere in rosa Barella, poiché ti copre qualsiasi parte del campo. E' un centrocampista che lavora senza sosta sia a livello difensivo, sia offensivo. Ha una tecnica perfetta... è coraggioso tatticamente! E poi come diceva Boškov, chi tira in porta non sbaglia mai. Bisogna provarci sempre, da tutte le posizioni".
Un paragone sul Barella di oggi, e lo Stanković di ieri
Alla domanda su chi fosse meglio, il 43enne sebo ha risposto: "Barella è meglio di me. Anche come tiro siamo lì, io ero più fortunato da lontano (ride, ndr). Nicolò è uno che lascia tutto in campo, che riesce a dare il 100% persino quando è solo al 70 fisicamente. Non mi sorprende che i suoi compagni lo vedano e lo riconoscano come un leader. Da tifoso nerazzurro sono orgoglioso e mi auguro ovviamente che possa rimanere all'Inter a lungo. Significherebbe tenere un campione in rosa, e quindi mantenere la squadra al top. L'Inter, d'altronde, deve stare sempre fra le prime due-tre in Italia, e le prime cinque-sei in Europa: è questa la sua dimensione".
Il percorso da tecnico del suo amico Simone Inzaghi
Stankovic ha parlato dell'importanza del gruppo messo su da Antonio Conte, e ha fatto i complimenti ad Inzaghi: "Sono veramente contento per il mio amico, non sta facendo rimpiangere Conte. Aveva fatto bene alla guida della Primavera della Lazio, poi è arrivata a sorpresa l'occasione in Prima squadra e Simone si è mostrato fin da subito quello che è, un top coach! Anche all'Inter è partito alla grande, e credo che il suo modo di giocare sia perfetto per proseguire il ciclo iniziato con il mister Conte. Si è già visto qualcosa del suo lavoro, ma quella nerazzurra resta una squadra costruita per il 3-5-2 di Conte. In questo senso, Inzaghi è l'uomo giusto per dare continuità. A livello di mercato, non parlo dal punto di vista economico, la società nerazzurra ha rafforzato alcuni ruoli, e ne ha indeboliti altri, ma sono certo che la mia Inter lotterà per lo scudetto".
Stanković mette in guardia l'Inter dalle possibili avversarie per la lotta allo scudetto
L'obiettivo dei nerazzurri è certamente quello di riconfermarsi Campioni d'Italia, ma non sarà facile, date le altre contendenti: "Milan, Juve e il Napoli che è partito fortissimo, sono i club che penso possano mettere maggiormente in difficoltà l'Inter. Conosciamo il bel modo di far giocare a calcio di Spalletti. Non escludo però, nemmeno la Lazio del mio connazionale Milinkovic Savic. Sergej mi piace da morire, in campionato, ma anche in Nazionale mostra ormai sicurezza e qualità imbarazzanti. Fa sentire molto la sua presenza in campo, oltre a realizzare gol pesanti come nell'ultimo derby. A Roma lo amano, e non deve fare altro che stare tranquillo: gli alti e i bassi sono sempre presenti nel calcio, io ne ho avuti molti. Da non sottovalutare nemmeno la Roma, che con il carattere di Mourinho può fare cose grandi. Per il suo calcio però, servono ancora una serie di acquisti di livello. I Friedkin devono completargli la rosa".