“Maradona, D’Angelo, Le Sfogliatelle”, Nino ricorda El Pibe

Pubblicato il autore: Margot Grossi Segui


Ad un anno dalla scomparsa di Diego Armando Maradona, il cantante Nino D’angelo ha voluto ripercorrere i bei momenti vissuti con lui. Il cantautore napoletano gli ha inoltre dedicato “Campiò”, la canzone contenuta nel suo ultimo album: “Il poeta che non sa parlare”.

Gaetano D’Angelo all’anagrafe, ha aperto così il suo ricordo in memoria del Diez: “Maradona è stato il più grande giocatore di tutti i tempi. Maradona era uno che parlava con me, e mentre parlava la palla da questa spalla andava a quest’altra spalla e guardava me. E’ il più grande personaggio del ‘900 in assoluto. Non so se il Papa è più popolare di Maradona. Come popolarità era immenso, come calciatore non si discute proprio”.

Rispetto, umiltà, vincere sempre

Nino D’Angelo ha parlato del rispetto e l’umiltà che lo contraddistinguevano, ma anche della sua grande voglia di vincere sempre: Una persona umile come Diego, io non l’ho mai più incontrata. E se tu lo conoscevi dopo due minuti era un tuo amico. Aveva sempre rispetto dell’avversario, non si sentiva mai al di sopra. Non ho mai sentito Maradona parlare male di qualcuno. Rispettava tutti e ovviamente esigeva rispetto, come tutti quanti noi. Diego aveva solo un difetto: voleva vincere. Pure se giocava coi bambini che piangevano, lui voleva vincere”.

El Pibe ha vissuto periodi belli e gioiosi, alternati a periodi difficili e bui: Dopo la morte di Diego, si è affievolita addirittura un po’ la passione. Gli errori che ha fatto nella sua vita, li ha fatti perché Maradona era stanco di essere Maradona. Diego ha pagato con la vita, con la reputazione, perché ci sono state persone di mer** proprio, lo devo dire, lo dico proprio con tutta l’anima, nel vero senso della parola, che è riuscita a mettere un uomo che non era più lui, sui social e mostrarlo al mondo per quello che non era. L’immagine scattata in Messico dove lui si abbassava il pantalone, la voorrei cancellare e dimenticare. Mi chiedo quelle persone che hanno postato questa cosa, perché l’hanno fatto? Maradona era un malato. Un tossico è un malato, perché una persona che è malata non si sa difendere, non sa quello che fa. Lui rideva sempre. Maradona dopo non rideva più“.

Nino D’Angelo in vacanza a distribuire le prime pagine agli interisti

Nino D’Angelo ha raccontato un aneddoto delle sue vacanze, collegato a quando il Napoli pagò 13 miliardi e mezzo di lire al Barcellona per avere Maradona:A Stintino abitano molti calciatori dell’Inter del passato, e io incontravo tutti questi calciatori dell’Inter. Io tutte le mattine a loro dicevo: ‘Il Napoli sta comprando Maradona’, e loro mi prendevano in giro, mi dicevano: ‘Non loro comprerà mai. Ci vogliono i soldi…’. Sai, mi prendevano in giro.

Quando il Napoli ha comprato Maradona, io ho comprato tutti i giornali, tutti quelli presenti nei giornalai. C’è un solo giornalaio, là a Stintino, l’ho comprato e l’ho portato in spiaggia, lo regalavo. E mi sono divertito tantissimo, è stata una mia vittoria pure nei confronti di tutti i miei grandi amici: Mario Corso, Bellugi…

Primo incontro: Maradona, D’Angelo e le sfogliatelle

“Su tutte le mura della città di Napoli c’era questo manifesto con la testa mia e quella di Diego che diceva: ‘A Napoli tre cose stanno e bell: Maradona, Nino D’Angelo e le sfogliatelle’. Quando la società di Calcio del Napoli gli ha spiegato io chi fossi, Maradona voleva conoscermi e mi invitò allo stadio. E io ci sono andato con mio figlio Toni. E’ il più bel momento che il calcio mi ha regalato”. In seguito Maradona e Nino D’Angelo diventeranno amici e reciteranno anche insieme nel film “Tifosi”, uscito nel 1999.

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Maradona, un membro di famiglia per Nino D’Angelo

Proprio per il grande rapporto che li legava, e il grande tifo per il Napoli, D’Angelo porterà per sempre nel cuore quello che è considerato tutt’oggi il genio del calcio: “Il 25 novembre ricorderò di Maradona come ricordo ogni volta che arriva l’anniversario di mia madre e di mio padre, perché a Maradona l’ho messo tra le persone della mia famiglia. Quindi non sarà solo quest’anno, il primo anno, ma sarà ogni anno per me la ricorrenza di Maradona, perché Maradona era la mia famiglia, un mio amico”. L’emozionante canzone di Nino, dedicata a Maradona, recita proprio così nel finale: “Te vonn’ dà l’ultimo abbraccio. T’ ‘o giuro, nun te scordo cchiù”.

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