“Non è facile provare che sia stato un affare fittizio”

Pubblicato il autore: Giuseppe Visco Segui


Il caos legato alle plusvalenze sta mettendo in subbuglio la situazione in casa Juventus. Le voci legate alle plusvalenze fittizie stanno creando non pochi rompicapi alla dirigenza juventina. Per ora sembrerebbero essere indagati ben 6 dirigenti bianconeri, fra questi risulterebbero anche Pavel Nedved, Pratici e il presidente Agnelli. Mentre la situazione per le altre squadre di Serie A sembra essere tranquilla (Inter, Atalanta, Roma, Milan estranee per ora alle accuse) la Juve rischierebbe la penalizzazione e, nella peggiore delle ipotesi, la retrocessione. 

Una rassicurazione ai bianconeri arriva da Leandro Cantamessa, ex legale del Milan: “Il problema è sempre lo stesso: è molto difficile provare che le parti abbiano scientemente voluto concludere un affare fittizio. È complicato perché non esiste un listino prezzi nel calcio. Le variabili sono infinite, basta pensare a Zaniolo con l’Inter che ha venduto un calciatore che poche settimane dopo si è rivalutato a dismisura. Mi sentirei di escludere un illecito sportivo“. Cantamessa, che difese i rossoneri proprio nel processo sulle plusvalenze fittizie, esclude l’illecito sportivo.

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La Juventus deve affrontare oltre alle problematiche legate ai bilanci anche quelle in campo. Allegri non ha portato nessun benefit alla squadra che nell’ultimo turno di campionato ha perso allo Juventus Stadium contro l’Atalanta per 0-1.

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