Nainggolan: "Alla Roma era tutto perfetto, poi arrivò Monchi.."


L'ex centrocampista della Roma, Radja Nainggolan è tornato a parlare della sua avventura in giallorosso, ai microfoni di Tele Radio Stereo.

Perché la Roma non è riuscita a vincere in quegli anni

Il calciatore belga, ora in forza all'Anversa, ha giocato con la maglia della Roma dal 2014 al 2018. In quegli anni, la compagine romanista era davvero forte, ma non abbastanza da portarla a vincere un trofeo: "Le partite difficili erano quelle con le squadre più piccole, con cui abbiamo lasciato qualcosa. Ricordo l'uscita in Coppa Italia con lo Spezia. Il nostro difetto era quello: non fare risultati importanti con le piccole e alla lunga paghi. In quei cinque anni, a Milano abbiamo vinto due volte, vincevamo quasi sempre il Derby. Nelle partite con le grandi facevamo risultati importanti".

Con Monchi è cambiato qualcosa

L'ex Cagliari, Inter e Roma, ha ripercorso i bei momenti passati in giallorosso, ma anche l'amarezza per aver lasciato la squadra dopo l'arrivo del dirigente sportivo Monchi: "Sono un ragazzo molto orgoglioso, sono deluso per come è finita la mia storia. E' arrivato un direttore (Monchi, ndr) che sembrava mi volesse bene e poi si è comportato male nei miei confronti. Essendo orgoglioso mi dispiace, se non c'è posto per me, uomini finti non li saluto volentieri. Alla fine del percorso con la Roma, la mia più grande delusione è stata che è arrivato questo signore che penso abbia voluto vendere tutti i giocatori presi da Sabatini. E' stato il mio grande rammarico. Per come sono fatto io ho preso la scelta giusta, anche se a malincuore".

Radja Nainggolan e il rapporto con i tifosi giallorossi

Radja Nainggolan è inevitabilmente molto legato alla Roma, dopo delle ottime stagioni e anche grazie all'amore ricevuto dai sostenitori giallorossi: "Per i tifosi sono stati i miei momenti più belli. Se riguardo certe partite, immagini e qualche video sento un calore che non ho sentito da nessun'altra parte. Il romano è libero di mente, dice quello che pensa. Era tutto perfetto, sono in buoni rapporti, mi sono lasciato bene. Oggi tantissimi mi dicono di tornare. Ripeto di aver lasciato Roma in un bel momento, dopo che sono andato via non si è neanche qualificata più in Champions. Tornare adesso in una Roma che fatica in campionato, faccio la figura della squadra. Perché rovinare un rapporto finito bene, distruggerlo con risultati pessimi di questi ultimi anni".