Juventus-Inter, Inzaghi: “Per aver lanciato la giacca sono stato espulso”. E sul rinnovo…

Pubblicato il autore: Andrea Milano


Simone Inzaghi e l’Inter escono dalla crisi e tornano alla vittoria. Quale occasione migliore della vittoria all’Allianz Stadium contro i rivali di sempre. Servivano solo i 3 punti per poter sperare ancora nello scudetto in casa nerazzurra e 3 punti sono arrivati. Adesso il finale di stagione si farà incandescente nella corsa verso il tricolore, sarà corsa a tre con Milan e Napoli. L’Inter vince una partita sporca e fortunata, una di quelle partite che ti fanno vincere i campionati. I nerazzurri non vincevano a Torino da 10 anni (1-3 con Stramaccioni in panchina) e questa vittoria potrebbe valere doppio, se non triplo, soprattutto nella testa dei giocatori e nei pensieri del mister.

Simone Inzaghi, la giacca e il rinnovo

Inzaghi nell’intervista post partita, chiamato in causa sui tanti episodi dubbi, ma soprattutto su quello del rigore, dichiara: “Il rigore c’era e anche il gol sull’errore dal dischetto di Calhanoglu era regolare, per cui non c’era bisogno di ribattere il penalty”. E ancora, sull’episodio del lancio della giacca di Allegri sull’intervento del VAR aggiunge: “Io per aver lanciato una giacca sono stato espulso, quindi me ne sono stato tranquillo e in silenzio”. Non è difficile capire che sia una frecciatina verso il mister della Juventus. Ultima domanda riguarda l’ipotesi rinnovo: “All’Inter è normale che ci sia pressione, ho un contratto di due anni che la società mi ha già chiesto di prolungare. Io però ho preferito aspettare la fine dell’anno. Qualche critica è arrivata, ma bisogna capire quale è costruttiva e quale no. Sento la fiducia del club, dei giocatori e della curva, che ieri è venuta a sostenerci ad Appiano Gentile”.

 

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