Verona-Genoa: le ultime news. Blessin conta anche sui tifosi

Pubblicato il autore: Andrea Milano


Il Genoa gioca per agganciare il terzultimo posto in classifica, distante ormai solamente tre punti, il Verona lo aspetta bello tranquillo nella sua tana. Mai prima d’ora il Genoa era stato padrone di se stesso. Se dovesse vincere aggancerebbe il Cagliari con il quale avrà lo scontro diretto tra un paio di partite. Proprio contro il Cagliari all’andata il Genoa aveva ottenuto la sua prima e unica vittoria per 3-2 fuori casa, prima di battere nell’ultimo turno il Torino. Ma a Verona non sarà semplice per gli uomini di Blessin che comunque sono in serie positiva da ben 8 turni (da quando è arrivato il mister), e puntano nuovamente alla vittoria.

Blessin vuole i 3 punti anche per i tifosi

Nell’ultimo allenamento svolto c’è stata una lieta sorpresa in casa genoana. Al Signorini si sono presentati i tifosi. Cori e supporto immancabili come avviene allo stadio ogni domenica, soprattutto nei momenti di difficoltà. Dichiarazione di fiducia anche per il tecnico Blessin che dal canto suo ha ripagato con una scivolata e un’esultanza verso di loro. Insomma idillio tifosi-mister-giocatori che sembra far sognare al Genoa la possibilità di una rimonta salvezza che sembrava impossibile fino a qualche settimana fa. Bisogna però frenare gli entusiasmi e pensare a partita dopo partita e mettere nel mirino il Cagliari contro il quale il 24 aprile (data e orario da ufficializzare da parte della Lega) ci sarà lo scontro diretto al Marassi. Stasera alle 18.30 a Verona, Blessin non farà troppi cambi di formazione. In porta ovviamente Sirigu, difesa con Bani, Maksimovic Frendrup e Vasquez, a centrocampo Sturaro e Badelj davanti alla difesa dove stanno facendo benissimo, il supporto offensivo verso l’unica punta Mattia Destro sarà composto da Gudmundsson, Amiri e Portanova. Ballottaggio Amiri-Melegoni e Destro-Yeboah che si dovrebbe risolvere a favore dei primi due.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Mercato Inter, Dumfries spaventa i nerazzurri: ecco il motivo