El Shaarawy, l’uomo in più della Roma


Nel 3 a 0 della Roma sulla Sampdoria, nel match valevole per la 28esima di Serie A è brillata ancora una volta la stella di Stephan El Shaarawy. Il Faraone contro i blucerchiati è partito per l'ottava volta in campionato da titolare, finendo per la quarta volta l’intero match. Una prestazione chiusa con la ciliegina sulla torta: il goal del 3 a 0 finale con un bel destro a giro di controbalzo sull'assist di Solbakken.

Per il classe 1992 è stata la quinta rete stagionale, che lo rende il terzo miglior realizzatore stagionale della squadra di Mourinho, dietro solo a Dybala ed Abraham.

Il Faraone secondo solo a La Joya

Nonostante abbia iniziato la stagione partendo dietro ai "Fab Four" dello Special One (Pellegrini, Dybala, Zaniolo e Abraham), El Shaarawy è diventato in questa seconda parte di stagione una pedina fondamentale dello scacchiere del tecnico portoghese. Lo dicono i numeri.

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Il rapporto tra i minuti giocati e goal fatti infatti dimostra come il Faraone sia stato molto efficace quando chiamato in causa. Infatti, El Shaarawy ha segnato un goal ogni 273 minuti (tutti su azione), dietro solo a Dybala - 1 realizzazione ogni 157 minuti - , mentre Abraham - per lui 7 reti in stagione - ha un rapporto di 1 goal ogni 331 minuti. Dei giocatori offensivi, infine capitan Pellegrini ha timbrato il cartellino ogni 556 minuti con l'aggravante di aver realizzato 4 reti dagli undici metri.

Un dato, quello del Faraone, per certi versi impressionante se consideriamo che rispetto ai compagni è quello che partito da titolare meno volte: solo 14 (contro le 28 di Abraham) e quasi sempre viene utilizzato da esterno tutta fascia.

La sua esplosione è stata possibile anche grazie all'addio di Nicolò Zaniolo, che non sta facendo assolutamente rimpiangere, anzi. Il confronto con il nuovo giocatore del Galatasaray evidenzia ulteriormente il suo rendimento eccellente. L'ex numero 22, infatti, nella prima parte di stagione in maglia giallorossa ha segnato solamente due reti in 1107 minuti.

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Ma non sono solo i numeri a parlare in favore del numero 92. Il Faraone si sta dimostrando un professionista esemplare, sempre disponibile sia in campo che fuori, e mai una parola fuori posto. La sua condotta impeccabile, l'abnegazione e l'attaccamento alla piazza lo rendono un giocatore di grande valore. Non a caso il rinnovo - meritatissimo - sembra ormai una pura formalità. Numeri e prestazioni, accompagnati dal suo comportamento esemplare, rendono il Faraone El Shaarawy l’uomo in più di questa Roma.