Sabatini: "Ho fatto di tutto per suicidarmi ma senza riuscirci"

Uno dei più grandi scopritori di talenti degli ultimi anni del panorama calcistico italiano ha un nome e cognome: Walter Sabatini. Ex dirigente di varie squadre, fra cui Inter e Roma, Sabatini ha ammesso di aver anche tentato il suicidio. Autore di un libro autobiografico intitolato Il mio calcio furioso e solitario, dopo la rottura con la Salernitana è senza squadra e ora ha spiegato tramite il suo libro molti punti della sua carriera.
Sabatini: "Ho anche tentato il suicidio"
Fra i calciatori portati in Italia dal dirigente umbro ci sono nomi come: Glik, Ilicic, Pastore, Dybala, Kolarov, Radu, Lichtsteiner, Lamela, Benatia, Allison, Pjanic, Paredes, Dzeko, Manolas e molti altri ancora. All'interno dell'intervista, Sabatini ha parlato anche di temi molto delicati come il suicidio: "Mi sento colpevole di tutto, di ogni sconfitta, di qualsiasi cosa capiti attorno a me, anche delle macerie, di non aver portato lo scudetto alla Roma, di aver tolto un sogno alla gente, quella cosa che non successe mi pesa e mi marchia. Ho fatto di tutto per suicidarmi, senza successo. Il mio corpo è ferito perché non gli ho risparmiato niente, l'ho usato, ne ho abusato, ho vissuto tutto con lui: sesso, scontri, rabbie, viaggi".