Juventus-Bologna: il rigore negato spiegato nell'audio del VAR

La controversia del mancato rigore in Juventus-Bologna trova un nuovo capitolo: l'audio tra Di Bello e la sala VAR svela i dettagli dietro la decisione contestata in campo. Interviene anche il designatore arbitrare Rocchi a difendere non solo Di Bello ma l’intera categoria.

La partita Juventus-Bologna di domenica 27 agosto ha avuto un controverso momento sul caso del mancato rigore al Bologna per fallo di Illing su Ndoye: l'audio del VAR spiega cosa è accaduto in quei concitati momenti e come si è arrivati a non concedere il penalty.

Juventus-Bologna e il rigore mancato: diffuso l'audio del VAR  

Il momento clou della partita è stato senza dubbio il fallo di Iling-Junior su Ndoye. Nel tentativo di smorzare le polemiche, l’AIA ha diffuso il dialogo tra Di Bello e la sala VAR. 

Questo l’audio del Var trascritto:

"Un attimo. Buono. Fammi vedere un’altra prospettiva. Ok. Questa questa. Per me no (rigore, ndr). Check completato"

L'episodio contestato in Juventus-Bologna

Il mancato rigore in Juventus-Bologna ha suscitato un'ondata di reazioni e polemiche. Il fallo di Iling-Junior su Ndoye, avvenuto vicino alla porta, sembrava essere un chiaro motivo per assegnare un tiro dagli 11 metri. L’arbitro era anche abbastanza vicino alla scena, tuttavia, si è affidato al Var Forneau e all’Avar Nasca.  

Ma il VAR, dopo una breve revisione, ha deciso diversamente, scatenando dibattiti e discussioni. Dopo questo episodio Vlahovic ha segnato il gol del pareggio per la Juventus. La partita è finita in parità: 1-1, con Max Allegri furioso nei confronti della sua squadra.

Il commento di Rocchi 

Gianluca Rocchi, il designatore degli arbitri, ha condiviso le sue riflessioni sull'accaduto. Mentre ha riconosciuto che ci potrebbe essere stata una "revisione troppo poco accurata", ha sottolineato che Di Bello è un arbitro di alto livello. 

"Non sospendo Di Bello, io non metto in croce nessuno". 

Queste le sue dichiarazioni per giustificare l’accaduto e a difesa della categoria arbitrale: 

“Com’è possibile che abbiamo commesso un errore così? Sbagliamo. Hanno fatto un errore in tre, quattro compreso io. Il concetto che deve passare che anche con la tecnologia ci possono essere errori. Anche con la separazione delle carriere fra arbitro e Var gli errori ci saranno: finché c’è l’essere umano, sarà così"