Sassuolo-Juve, confronto tra Allegri e Giuntoli: miscuglio di errori individuali

Un sabato da dimenticare al Mapei Stadium per la Juventus di Massimiliano Allegri. Un miscuglio di errori individuali, contro il Sassuolo di Cristiano Giuntoli, che hanno condizionato il risultato del match, in particolare le papere di Szczesny e Gatti.

Confronto tra Allegri e Giuntoli

Sassuolo-Juventus, una giornata nerissima per i bianconeri. Confronto tra Allegri e Giuntoli dopo la sconfitta per 4-2, che lascia la Vecchia Signora a cinque punti dall'Inter capolista. Al Mapei Stadium, tutti a partire da Allegri sino alla dirigenza capitanata da Cristiano Giuntoli (soprattutto i tifosi) rimasti delusi non solo dal risultato. Szczesny e Federico Gatti hanno sulla coscienza tre gol sui quattro subiti dalla formazione di Allegri: prima un paio di incertezze del portiere polacco sulle reti di Laurienté e Pinamonti, poi la frittata finale innescata da lui per l'incredibile autogol di Gatti a porta vuota. La Juventus vista a Reggia Emilia è stata troppo brutta per essere quella che i tifosi si aspettavano.

Confronto tra Allegri e Giuntoli: le ultime annate della Juventus

Come riportato da Tuttosport e La Stampa, gli allenatori uno accanto all'altro per strigliare il gruppo. Nella mattinata di ieri è andato in scena un confronto più unico che raro per le ultime due annate alla Continassa con società e allenatore schierati. Negli ultimi anni la Vecchia Signora ha subito l'addio di Paratici e anche di Nedved, due figure di riferimento per Max Allegri. Manna era ancora troppo giovane e la promozione dalla NextGen alla prima squadra non consentiva di avere l'appeal che invece oggi Giuntoli può avere su un gruppo di ragazzi esperto.

Errori non tollerabili

Un sabato da dimenticare al Mapei Stadium per la Juventus di Massimiliano Allegri. Un miscuglio di errori individuali che hanno condizionato il risultato del match, in particolare le papere di Szczesny e Gatti. Questi ultimi hanno commesso errori non tollerabili per una squadra che 'normalmente' affronta un match a settimana e ha bisogno di mantenere un ritmo ben definito. Anche gli atteggiamenti di Vlahovic e Rabiot non sono piaciuti, in particolare il primo che sembrava tornato nel tunnel della frenesia di un anno fa dove più vuol fare e più sbaglia.