Mazzarri-Napoli come giocherà la squadra campione d'Italia? Rischiano diversi big

L'arrivo di Mazzarri a Napoli sarà una rivoluzione oppure si tenterà di arrivare a fine stagione salvaguardando il patrimonio tecnico cercando di ottenere il meglio? Ecco come giocherà il nuovo Napoli sotto la guida del tecnico toscano che torna a Napoli dopo 10 anni.

Mazzarri Napoli ancora insieme, ecco come giocherà la squadra campione d'Italia dopo l'ennesima rivoluzione tecnica voluta dal presidentissimo Aurelio De Laurentiis. Questa volta il vulcanico patron degli azzurri non ha estratto il coniglio dal cilindro e l'esperienza con Garcia in panchina è naufragata senza aver mai dato la sensazione di poter navigare a largo. Ritardo pesante dal duo Inter-Juventus e soprattutto un'involuzione tecnico-tattica preoccupante rispetto a quanto visto lo scorso anno con Luciano Spalletti in panchina.

Ecco però che De Laurentiis non ha perso il vizio del colpo ad effetto. Dopo aver già nelle settimane scorse contattato diversi nomi sembrava orientato su Igor Tudor per sostituire Garcia. Il tecnico croato ex Marsiglia però voleva delle garanzie sul medio periodo che il Napoli non ha voluto concedere. Ecco quindi che la scelta è ripiegata su un profilo che ha accettato di buon grado il ruolo da traghettatore. Walter Mazzarri arriva a Napoli forte della sua conoscenza ambientale, del suo ruolo all'interno del progetto Napoli e dalla sua richiesta economica in linea con quanto stipulato da De Laurentiis.

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Mazzarri a Napoli come giocherà il tecnico toscano? Occhio a chi rischia

Walter Mazzarri è da sempre un integralista del 3-5-2, modulo che ha sempre utilizzato in carriera e che ne ha contraddistinto l'imprinting tattico di tutte le sue squadre. Arriva però in un contesto che ha fatto della difesa a 4 il credo unico dal giorno del suo addio nel 2013. Come giocherà quindi il Napoli di Mazzarri? E' prevedibile che il tecnico adatti piano piano il vecchio 4-3-3 fino a renderlo affine al suo 3-5-2. Inizialmente le posizioni potrebbero restare invariate per poi andare progressivamente ad avvicinarsi a quella che è l'idea di calcio di Mazzarri.

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Potrebbe schierare un 4-3-3 che preveda la presenza sugli esterni difensivi di Di Lorenzo e Mario Rui in grado di trasformarsi all'occorrenza in braccetti di una difesa a 3 composta dai due difensori centrali in campo che dovrebbero essere Rrahmani e Juan Jesus con Natan che prenderà il posto di Mario Rui non appena sarà possibile mettersi a 3 e Di Lorenzo che scalerà nella linea a 5 di centrocampo. Centrocampo a 3 confermato con Lobotka vertice basso, Anguissa e Zielinski mezzali. Tridente con Osimhen, Kvaratskhelia e Politano, che si trasformerà in attacco a 2 col nigeriano centravanti e il georgiano in appoggio. Politano ma anche Elmas che arretreranno come esterni del centrocampo a 5.

  • Meret
  • Di Lorenzo
  • Rrahmani
  • Juan Jesus
  • Mario Rui (Natan)
  • Anguissa
  • Lobotka
  • Zielinski
  • Politano (Elmas)
  • Osimhen
  • Kvaratskhelia
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Da questa squadra potrebbero restare fuori giocatori come Raspadori e Lindstrom che sembrano poco adatti allo schieramento che Mazzarri vorrà adottare.