Rocchi difende Di Bello: "E' mortificato perchè sa che poteva fare meglio. Lo dobbiamo recuperare perchè..."

Le dichiarazioni ad "Open VAR" del designatore arbitrale dell'AIA, dove ha commentato la direzione arbitrale di Marco Di Bello del match Lazio-Milan, che ha destato tantissime polemiche, con i biancocelesti che contestano le tre espulsione e un possibile rigore ad inizio partita.

Ieri sera dopo il posticipo Napoli-Juventus, vinto dai partenopei con il risultato di 2-1, nel contenitore "Open VAR" in onda sulla piattaforma DAZN, dove si commentano gli episodi arbitrali più controversi del weekend, si è parlato molto della direzione arbitrale di Marco Di Bello nel match Lazio-Milan, che destato tantissime polemiche.

I biancocelesti hanno lamentato un possibile rigore al 12' per un contatto Maignan-Castellanos e tre espulsioni, soprattutto quella di Pellegrini al 57' che ha cambiato l'inerzia della sfida (le altre due nel finale, Marusic e Guendouzi). Nel dopo partita in casa Lazio, ha parlato solamente il presidente del club biancoceleste Claudio Lotito, con il resto della squadra (compreso l'allenatore Maurizio Sarri), che non ha rilasciato dichiarazioni, per evitare di incorrerre in altre sanzioni.

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Il designatore Gianluca Rocchi ha riportato il dispiacere dell'arbitro brindisino ("E' mortificato, mi ha scritto un messaggio") e ha detto la sua sul quanto successo allo stadio Olimpico di Roma. Ieri pomeriggio la moglie del fischietto arbitrale, ha scritto una lettera per difendere il marito, dagli attacchi sociali subiti.

Gianluca Rocchi, le sue dichiarazioni su Di Bello

RIGORE: "Episodio molto al limite, siamo dell'idea di essere d’accordo con la scelta. Diamo più importanza a quanto deciso sul campo, se avesse dato rigore ci sarebbe stato silent check accettando la scelta. E' un episodio poco chiaro, non è da VAR. Senza la presenza di Gabbia non sarebbe cambiato nulla, ma vedendo la dinamica avrebbe avuto un occhio diverso. Castellanos viene travolto non ha fatto nessuna esagerazione. Questo è un episodio che si valuta bene in diretta, se vai a rivederlo diventa un rigore netto. Ci sentiamo di supportare la decisione di Di Bello. Episodio da cinquanta e cinquanta, anche qualora avesse dato il penalty non sarebbe stato un errore".

ESPULSIONE PELLEGRINI: "Di Bello non ha avuto il tempo. Il secondo giallo è giusto. Se avesse avuto la sensazione che c’era qualcosa di importante avrebbe fermato il gioco. Il doppio giallo è dovuto, ma mi rendo conto della difficoltà nell’accettarlo. La comunicazione chiara è che dobbiamo intervenire noi quando c’è un problema al viso. Di Bello è più attratto da quello che succede dopo. La bravura è capire quando c’è una cosa seria, quando c’è di mezzo la testa è sempre serio".

ESPULSIONE MARUSIC: "Non so cosa ha detto all'arbitro, il rapporto di fine gara è roba dell’arbitro e io dico sempre di scrivere tutto ciò che succede. Nel controllo della partita si poteva fare meglio. Ho letto tante cose non belle, Di Bello mi ha scritto un messaggio e mi ha detto 'Mi dispiace perché potevo fare meglio'. Mi dispiace per le aggressioni verbali che ci sono state, è mortificato perché sa che poteva fare meglio".

PROVVEDIMENTI: Io ragiono al contrario e in positivo. Io mando fuori quelli che stanno meglio, quelli che stanno meno bene stanno un po' tranquilli.  Di Bello lo dobbiamo recuperare il prima possibile. Non dobbiamo lasciare nessuno indietro, questo è fuori discussione. Quando vedi salire la partita la devi schiacciare un po'. Devi guidare la partita, i giocatori hanno bisogno di una guida".

Calvarese commenta la prestazione arbitrale di Di Bello