Cagliari-Juventus, le parole di Marelli sui tanti episodi dubbi del match

Cagliari-Juventus che finisce in pareggio e punto che forse alla fine può accontentare entrambe le squadre anche se il Cagliari aveva assaporato l'idea di portare a casa il bottino pieno. Tanti gli episodi dubbi della gara, ecco le parole di Luca Marelli.

Il Cagliari si ritrova un punto in più in classifica dopo la gara giocata contro la Juventus. Prima del match si sarebbe potuto firmare per il punto, ma a una manciata di minuti dalla fine il Cagliari si trovava avanti 2-1 e stava assaporando l'idea di portare a casa i 3 punti. Alla fine anche questo pareggio si può catalogare come un risultato positivo e squadra di Ranieri che sembra staccarsi leggermente dalla zona rossa della classifica, anche se fino alla fine si dovrà tenere alta, altissima l'attenzione.

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Diversi episodi dubbi in Cagliari-Juventus

Il Cagliari "sciupa" un vantaggio di due reti e si fa rimontare nel finale dalla Juventus. Gara piena di emozioni e soprattutto di episodi chiave. Episodi della gara che fin da subito hanno condizionato la stessa. Luca Marelli li ha analizzati e come al solito li ha spiegati minuziosamente alla fine della partita. Ecco le parole di Marelli rilasciate a DAZN, sia riguardanti i rigori che gli altri episodi "dubbi".

Le parole di Marelli

Le parole di Marelli: "Il primo episodio al quinto minuto è il contrasto tra Mina e Alcaraz. In campo in realtà pochissimi se ne sono accorti, anche i giocatori della Juventus non si sono lamentati. Effettivamente c'è il gomito destro di Mina che si allarga molto pericolosamente sulla testa di Alcaraz e gli provoca anche una ferita. La ferita non dobbiamo considerarla come un punto di partenza nella valuatazione di questo episodio, a dobbiamo considerare la punibilità del gesto stesso di Mina. A mio parere in questa circostanza c'è imprudenza da parte di Mina, che allarga il braccio. E' vero che sta saltando verso il pallone, ma quel braccio si allarga troppo verso la testa del giocatore della Juventus e pertanto ci stava il calcio di rigore per la Juventus, con ammonizione per imprudenza del difensore del Cagliari. Il secondo rigore è abbastanza evidente. Sul primo rigore invece c'è qualcosa da dire. Bremer si sbilancia andando a scontrarsi col suo compagno di squadra Gatti e di schiena colpisce il pallone con un braccio molto largo. Ci sono dei pro e dei contro su questo episodio. Pro rigore è che il braccio è veramente tanto largo e c'è un aumento del volume corporeo, e il tocco è causato da uno scontro tra giocatori della Juventus. Per contro invece c'è proprio il fatto che Bremer è di spalle rispetto al colpo di testa e in questo campionato c'è stato detto molto spesso che un giocatore di spalle, se tocca il pallone col braccio, non deve essere punito di norma anche se dobbiamo considerare che in questa circostanza particolare il braccio è sopra l'altezza della spalla, e anche questo è un punto a favore del calcio di rigore perchè sappiamo che un braccio sopra l'altezza della spalla è quasi sempre rigore automatico".