Serie A, gli ultimi aggiornamenti da parte di Gravina

Pubblicato il autore: Gianlorenzo Di Pinto Segui

Gabriele Gravina ha lasciato dichiarazioni ai microfoni di Radio 24 per quando concerne il tema relativo all’emergenza sanitaria e alla possibile ripresa del campionato. Ecco le parole espresse dal presidente della FIGC: ”Rinviare Euro 2020 era fondamentale, ora c’è più spazio per cercare di concludere i campionati nazionali entro il 30 giugno. Questa è la priorità: non Champions ed Europa League. Non vogliamo penalizzare nessuno, nel caso in cui non riuscissimo a far giocare tutte le partite dovremo cambiare format. Ottimisticamente, speriamo di riprendere verso il 2-3-4 maggio. Nella malaugurata ipotesi di non riuscire a completare tutto entro fine giugno, allora chiederemo di poter sforare entro i primi 10 giorni di luglio: se anche questa ipotesi non dovesse rivelarsi possibile, allora ricorreremo probabilmente all’opzione playoff e playout. Stiamo vivendo un momento di grande crisi. Si parla di un minimo di 170-200 milioni fino ad arrivare a 500-600 milioni di danno effettivo nel caso in cui venissero bloccati definitivamente i nostri tornei. Abbiamo presentato il problema anche in governo, al quale chiederò una sorta di riconoscimento di forza maggiore, per far si che ci possa essere anche la possibilità di rinegoziare alcuni contratti. Tagliare gli ingaggi dei calciatori? Credo che non possa e non debba essere un tabù in un momento di emergenza, soprattutto a livelli importanti. Dovremo sederci intorno a un tavolo tutti insieme, capendo che l’emergenza , soprattutto a livelli importanti. Dovremo sederci intorno ad un tavolo tutti insieme, capendo che l’emergenza vale per tutti e anche il nostro mondo deve avere la capacità di essere unito. Siamo chiamati tutti ad un gesto di grande responsabilità”

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