Avellino, Capuano il proletario: a difesa di famiglie, staff e tifosi

Pubblicato il autore: Paolo Russo Segui

December 23, 2016 – Parma, Italy – Ezio Capuano Modena F.C.’s head coach gestures during the National Championship Lega Pro match between Parma Calcio 1913 and Modena F.C. at Tardini Stadium in Parma. Parma beat Modena 3 to 1: for Parma marked Calaio, Georgie and Corapi a penalty kick, for Modena scored Giorico. (Credit Image: © Massimo Morelli/Pacific Press via ZUMA Wire)

Sul canale SportItalia è andato in onda una accesa discussione che ha visto protagonisti il Presidente della Lega Pro Ghirelli e l’allenatore dell’Avellino Eziolino Capuano. L’argomento più in voga è stato quello relativo al sorteggio per la promozione della quarta squadra in Serie B, ipotesi fatta trapelare inaspettatamente da una lettera rivelata da qualcuno negli ambienti della Serie C. Ma Capuano si è come sempre preso la scena con la sua grande personalità, elogiando il suo tanto amato Avellino.

La questione sorteggio per i Play-Off Serie C

C’è grande stima tra Eziolino Capuano ed il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ed è trapelato ancora una volta durante la trasmissione di Michele Criscitiello e Alfredo Pedullà su SportItalia.

Mister Capuano, approfittando della presenza di Ghirelli, ha subito voluto dire la sua sulla questione sorteggio: “Difficilissimo decidere cosa fare in questo momento. Il “bussolotto” è per le massaie, non per le squadre di calcio. Noi con l’Avellino siamo nei Play-Off e possiamo giocarci le nostre chances, ma penso a Bari e SüdTirol, tanto per citare alcune squadre, ed è assurdo. Non vorrei stare nei panni di Ghirelli in questo momento. Così come non sono d’accordo di eliminare 40 squadre e portarle nei Dilettanti perché così facendo togli lavoro a 2500 famiglie. Il calcio della Serie C va aiutato“.

Capuano vuole giocare i Play-Off

Poi Capuano analizza la situazione attuale del suo Avellino in merito al caos che pervade la Serie C: “Chi ha gestito meglio di tutti la situazione è stato Ghirelli. Lui ha sospeso per primo il campionato. Nella partita che noi abbiamo giocato contro la Ternana a porte chiuse lui era lì e ha detto che “se si deve giocare e rischiare io devo essere presente”. Nel frattempo la Lega Pro ha sempre voluto giocare. Poi se lo chiedi a me, io con la mia squadra sono nei Play-Off avendo fatto dei sacrifici illimitati con una società tra le più forti in assoluto in Italia e dall’entusiasmo devastante. Io sono arrivato in un momento drammatico, l’ho voluta fortemente e nessun pazzo avrebbe accettato. Nonostante il mercato di gennaio bloccato siamo andati avanti, in primis grazie ai giocatori. Sono dei fenomeni tutti quelli che hanno fatto sì che la squadra andasse avanti, a partire dal Dottore Esposito che di tasca sua ha portato avanti tutto lo staff medico. Perché non si può far sì che tutti si giochino la promozione? Ero morto, oggi sono vivo ed ho il diritto di fare i playoff. Né Ghirelli né Einstein sono in grado di portare la quarta squadra in Serie B. Io ai “bussolotti” dico di no.”

In difesa dell’operato di Ghirelli

Capuano elogia il Presidente: “Ghirelli ha messo insieme 60 figli e lui è stato un padre, ma tra questi 60 c’è stato un traditore che ha fatto trapelare questa cosa del sorteggio” riferendosi alla lettera trapelata negli ambienti della Serie C riguardo l’ipotesi sorteggio.

Il futuro di Capuano ad Avellino

Capuano conclude spendendo parole d’amore per il suo Avellino: “Io ho detto più volte che ho un contratto, ma nella mia vita non è affatto una questione importante. Sono arrivato per aprire un ciclo, in un momento di difficoltà, con un calendario fatto di partite contro Bari, Ternana, Reggina, Catanzaro e Potenza. Avellino l’ho voluta, mi è andata bene grazie a tutti e soprattutto ai tifosi, perché quando c’è stato quel certo clima societario, i capi tifosi venivano martedì e giovedì ad incitare i calciatori. I tifosi ad Avellino per la prima volta hanno disertato per un mese le partite in casa e fuori casa. Ricordo i derby con la Cavese e con la Paganese. Un atteggiamento di coerenza altissima. Normale che quando poi arriva una società fortissima, se il Presidente D’Agostino viene da me e mi dice che vogliono puntare su un altro allenatore, io il contratto lo strappo. Se invece, con affetto illimitato, questa proprietà intende partire con me, io sono fiero perché questa società io la voglio portare in Serie A.”

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