La Roma dei dubbi e dei fantasmi rischia la Champions

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Non ci siamo.
Roma-Fiorentina finisce male. Molto male.
Con il 2-0 dei toscani la Roma esce con le ossa rotte dall'Olimpico per la sesta volta in stagione(settima se contiamo quella con il Torino in Coppa Italia), dato che proietta la squadra indietro nel tempo: era dalla stagione 1947-1948 che non arrivavano così tante sconfitte tra le mura amiche.
Adesso da dove si riparte?
E' difficile pensare al futuro come spesso predica Di Francesco se il presente è così deprimente.
E Di Francesco probabilmente è il primo che deve analizzare i propri sbagli, perché se il 7 aprile una squadra che risiede in terza posizione in classifica ha difficoltà nel mostrare continuativamente il proprio gioco, allora qualcosa da migliorare c'è.
Capitolo turnover: vero, verissimo che il mister abruzzese ha tirato fuori il meglio da questa squadra proprio grazie alla continua turnazione dei giocatori, ma siamo sicuri che fare tutti quei cambi in una sfida importantissima per la qualificazione in Champions per il prossimo anno sia stata una scelta azzeccata? Io credo di no, specie se si pensa che Kolarov, Florenzi e De Rossi sono stati risparmiati in vista di un Roma-Barcellona che dovrebbe terminare 3-0 per i giallorossi per andare in semifinale. Giusto crederci, ma privilegiare una partita come quella contro i viola forse sarebbe stato meglio. " La Juve oggi ne ha cambiati nove", ha detto a fine gara. Vero, ma la Roma non è la Juve e il Benevento non è la Fiorentina.
Sarebbe troppo comodo però caricare tutte le colpe su un allenatore che comunque tramite il suo gioco riesce a far creare alla squadra decine di palle gol a partita.
Se poi Dzeko prende il palo, Fazio e Schick la traversa, Nainggolan sbaglia solo davanti alla porta e i difensori ogni tanto si disconnettono, la loro grande porzione di colpe ce l'hanno anche i giocatori.
Forse ad inizio anno si era sopravvalutata la rosa ed in particolar modo i panchinari:  Gonalons, Peres, Defrel, Gerson e Silva sono tutti giocatori che non alzano il livello competitivo della squadra. Non che i panchinari debbano essere al livello dei titolari, ma vederli giocare in quel modo è scoraggiante. Gonalons sbaglia l'impensabile, Defrel è un fantasma, Peres sembra in ripresa da un paio di partite ma è insufficiente da due anni, Gerson non si decide a fare il salto di qualità e Silva, acquistato a gennaio, ancora non ha fatto 1 minuto in campo.
Discorso equivalente per i vari El Shaarawy, Strootman, Schick e compagnia bella, che da mesi sembrano fantasmi di loro stessi.
Pochi, ma veramente pochi i giocatori che si salvano per mentalità e qualità in questa squadra che fa degli alti e bassi la sua peculiarità maggiore.
L'infortunio di Under poi proprio non ci voleva. Il giocatore più rappresentativo di questa squadra negli ultimi mesi è costretto a restare ai box nel periodo più lungo e difficile della stagione.
Ora la Roma dei dubbi e dei fantasmi rischia la Champions. Per sua fortuna l'Inter ha perso e il punto di vantaggio è preservato.
In attesa di Udinese-Lazio ora bisogna pensare al derby più che mai.
Perché sennò, l'anno prossimo, senza Champions League si fa dura...

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