Zlatan Ibrahimovic prende le difese di Novak Djokovic


Zlatan Ibrahimovic si è lasciato andare a delle dichiarazioni per il settimanale "Journal du Dimanche". Intervistato per parlare del suo libro "Adrenalina", autobiografia scritta insieme alla firma de La Gazzetta Luigi Garlando, ha preso le difese del suo amico serbo Novak Djokovic.

Durante l'intervista, è stato chiesto a Zlatan perché si fosse vaccinato. La risposta non lascia spazio a dubbi, né fraintendimenti: "Per proteggermi e proteggere gli altri". Da qui, il calciatore svedese ha approfondito l'argomento: "Vaccinarsi per ragioni di salute non è lo stesso che per partecipare a un torneo di tennis. Chi si vaccina lo fa perché ci crede e pensa che sia efficace contro la malattia, ma ognuno ha la sua opinione. La gente non dovrebbe essere costretta a vaccinarsi solo per andare a lavoro. Io mi sono vaccinato perché penso sia il modo migliore per proteggermi, non per giocare a calcio. Si tratta di due situazioni differenti".

Una scelta personale, quella dell'attaccante del Milan, così come dovrebbe essere. E Ibra, che ha vissuto la sua vita sempre in piena libertà, lo sa molto bene. Secondo lui, nessuno dovrebbe essere costretto a vaccinarsi. Il 34enne di Belgrado, Novak Djokovic, è stato recentemente espulso dall'Australia dove avrebbe dovuto partecipare all'Australian Open 2022 di Melbourne, iniziati lunedì 17 gennaio 2022. Il tennista pluricampione, non è risultato in regola con la normativa sanitaria locale.

Nel frattempo, la Federazione australiana di tennis, ha fatto presente attraverso il Presidente Craig Tiley, che Novak Djokovic sarà presente all'Australian Open 2023: "Credo che giocherà qui il prossimo anno. In fin dei conti è il giocatore più forte al mondo e ama questo torneo". L'ultima parola spetterà però, al governo australiano, in quanto teoricamente, il numero 1 al mondo sarebbe bandito dal varcare i confini per tre anni, ma possono esserci aperture in merito. Le notizie riguardanti il futuro promettono bene e Nole è speranzoso.