Manchester United-Ibrahimovic è rottura. Lo svedese pronto a sbarcare in MLS

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui


Zlatan Ibrahimovic si appresta a salutare il Manchester United e la Premier League per tentare quella che – con ogni probabilità – sarà la sua ultima avventura calcistica da giocatore. In America, i Los Angeles Galaxy lo stanno apostatando.

L’America nel destino. Ibrahimovic ha sempre detto di voler – un giorno – sbarcare in USA per portare un po’ di “genio e sregolatezza” tipiche dello svedese anche nella Major League Soccer. E già lo scorso anno, dopo il terribile infortunio al ginocchio, Ibrahimovic aveva scelto l’America come il luogo giusto per curarsi e rimettersi in forma prima di tornare nel vecchio continente.

Special One. José Mourinho, il tecnico dei Red Devils, che ha sempre dichiarato di puntare su Zlatan avrebbe dato allo svedese il suo personalissimo “via libera” per firmare con un nuovo club. A 36 anni, e con un secondo infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo, la soluzione a stelle e strisce sembra essere l’ideale per lui e per la sua carriera. Guardare i compagni dalla panchina non è facile se ti chiami Ibrahimovic e la gente si aspetta ancora tanto da te.

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Firma e fretta. L’attesa per l’annuncio ufficiale non dovrebbe tardare molto. Niente di simile a quando Ibrahimovic annunciò al mondo di aver firmato il contratto con il Manchester United. Tra post sibillini e lancio del suo personale marchio. Entro fine settimana tutto dovrebbe essere ufficializzato e messo nero su bianco. Eppure lo svedese avrebbe potuto tranquillamente aspettare i 3 mesi – o poco più – che mancano alla fine della stagione e alla conseguente scadenza del suo contratto prima di volare in MLS ma il richiamo dei Mondiali è troppo forte. La sua Svezia, che ha eliminato l’Italia, volerà in Russia e “King Zlatan” sta pensando di tornare a vestire la maglia del suo paese per questo grande evento.

Galaxy. Non ci sarebbe squadra con un nome migliore che la franchigia storica di Los Angeles, nella quale ha militato anche un altro storico giocatore dalla carriera “ingombrante” come David Beckham – apripista tra i calciatori diretti negli States. Galaxy come il suo talento e Los Angeles proprio dove c’è un quartiere famoso come Hollywood residenza di tutte le star ma, soprattutto, dove le produzioni cinematografiche migliori di sempre prendono vita. E se la sua autobiografia è destinata a diventare film, non c’è posto migliore.

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