Allegri detta le condizioni per la sua permanenza alla Juventus: Ancelotti intanto incombe

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Allegri
sa che, dopo la clamorosa debacle contro il Real Madrid di martedì sera, la su avventura sulla panchina bianconeri è a tutti gli effetti giunta al capolinea: l’eventuale vittoria del campionato da parte della Juventus, che eguaglierebbe il record assoluto di sette scudetti consecutivi, non riuscirebbe a rimettere in sesto un rapporto forse mai come ora fortemente incrinato.
L’ardua impresa alla quale saranno chiamati gli uomini di mister Allegri la prossima settimana al Santiago Bernabeu potrebbe rappresentare un tassello di avvicinamento alla chiusura del rapporto: ciononostante non è detta l’ultima parola, anche perché il tecnico livornese qualcosa di buono l’ha fatto vedere, garantendo prestazioni e risultati in misura maggiore persino di Antonio Conte, suo illustre predecessore.
Se è assodato che bisogna ricostruire le basi della Juventus che verrà, recidendo quell’imprescindibile cordone ombelicale che negli ultimi anni ha reso la Vecchia Signora forte in Italia e temuta in Europa, Allegri sa che bisogna partire dagli uomini a disposizione: la sua prima condizione per la permanenza sulla panchina bianconera potrebbe essere proprio una rosa ringiovanita e soprattutto tecnicamente e tatticamente capace a recepire i dettami dell’allenatore. Quindi addio a Buffon, sempre più vicino al “pensionamento” al termine di questa stagione, così come agli ormai sfiatati Chiellini e Barzagli, apparsi sotto tono nell’ultima uscita continentale contro i madrileni.
Asamoah e Lichtsteiner sono con un piede e mezzo fuori da Vinovo, Marchisio è divenuto un oggetto misterioso per la proprietà mentre Pjanic e Dybala hanno un mercato eccezionale. Dalla loro cessione, potrebbe scaturire un importante tesoretto da investire per calciatori di qualità, dalla mentalità vincente e soprattutto abituati all’Europa che conta.

Allegri vuole restare sulla panchina juventina, ma a determinate condizioni: ecco quali!

Se gli obiettivi di mercato più vicini sono senza dubbio Caldara e Spinazzola, Allegri gradirebbe tuttavia alcuni top player che abbiamo già da tempo masticato partite di alto livello o quanto meno provengano da top club di respiro internazionale. Occhi puntati su Darmian del Manchester City e sul corteggiatissimo Emre Can, che un mese è vicinissimo e l’altro mese si allontana. Milinkovic-Savic sarebbe il sogno, mentre Pellegrini un’opportunità, ma difficile da attuare. Griezmann fa gola, Martial altrettanto, Dybala o altro top player partente in rosa permettendo.
La condizione imposta dal tecnico Massimiliano Allegri è senza dubbio una linea giovane, la stessa identica volontà che presentò Antonio Conte al presidente Andrea Agnelli: sappiamo tutti come andò a finire, con l’ex tecnico bianconero che lasciò il club. E fu proprio l’allenatore livornese a subentrargli. Potrebbe finire nuovamente così?
Di sicuro ad Allegri il mercato non manca: proprio il Chelsea starebbe pensando a lui come sostituto nuovamente di Conte. E nel frattempo Carletto Ancelotti incombe: notizia di ieri il sondaggio che avrebbe fatto la società bianconera.
Per la nuova stagione qualcosa si muove: la Juventus è chiamata a riscattarsi dopo le recenti prestazioni poco confortanti. Se in Italia rappresenta senza dubbio una leader indiscussa, in Europa arranca ancora: ed è proprio in ambito continentale che la Vecchia Signora dovrebbe osare di più, occasione propizia potrebbe essere questo ardente desiderio di rinnovamento invocato da più parti.

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