Inter, Ausilio: “Impensabile parlare di caso De Vrij. Icardi? Merita giusta gratificazione”

Pubblicato il autore: Martina Gramaglia Segui
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - DECEMBER 23: Sportif Director of FC Internazionale Milano Piero Ausilio looks on prior to the serie A match between US Sassuolo and FC Internazionale at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on December 23, 2017 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Pazza Inter. Non è un caso se l’inno della squadra nerazzurra recita proprio così. Ieri sera nella decisiva sfida dell’Olimpico contro la Lazio in palio c’era il quarto posto, che pur passando dai preliminari permette di riassaporare il gusto della Champions League. Era l’obiettivo dichiarato del club meneghino, assente da troppo tempo dai palcoscenici internazionali. E alla fine il traguardo è stato raggiunto con una partita che ha dell’incredibile: la formazione di Luciano Spalletti aveva un solo risultato utile a disposizione, quei 3 punti che avrebbero permesso l’aggancio in classifica a 72 punti agli uomini di Simone Inzaghi. E così è stato con un 2-3, raggiunto nei minuti finali dopo essere stati sotto per 2-1 durante quasi tutto il match e aver prima pareggiato i conti con un rigore di Icardi, poi messo in risultato in ghiaccio con il guizzo vincente di Vecino, su una Lazio rimasta in inferiorità numerica per l’espulsione di Lulic. Il tutto in circa 3 minuti.

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Dunque 72 Lazio, 72 Inter, ma a festeggiare è la Milano nerazzurra in virtù degli scontri diretti favorevoli. Una Champions conquistata dopo 6 anni e delirio collettivo tra giocatori, tifosi e dirigenti. Soddisfazione manifestata anche dal direttore sportivo dei nerazzurri Piero Ausilio, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’Io Sport, in onda su Radio 1. “La Champions porta grande entusiasmo, gioia e qualche decina di milioni di euro in più. Il progetto dell’Inter è già partito all’inizio della scorsa stagione e dopo questo splendido risultato vogliamo dargli continuità”, ha spiegato Ausilio, sottolineando anche il valore economico dell’approdo nel maggiore torneo europeo. Il  ds non ha mancato di elogiare il duro lavoro di Spalletti, evidenziando come questo 4° posto sia la giusta ricompensa per tutto: una risposta alla diffidenza e allo scetticismo iniziale: “L’annata è stata positiva e gran parte del merito è proprio dell’allenatore. Adesso cercheremo di costruire un’Inter migliore”.

Riferimento, quindi, al mercato che ha già visto l’ingaggio di Stefan De Vrij, proprio il difensore olandese dei biancocelesti, che ieri si è resto protagonista del fallo da rigore che ha riaperto i giochi per l’Inter. E sulle polemiche piovute sul “prossimo nerazzurro” Ausilio è intervenuto smorzando la questione: “Dobbiamo uscire da queste dinamiche. In Italia siamo capaci di attaccarci a queste cose, mentre in paesi come Germania e Inghilterra sarebbe stato impensabile parlare di “un caso”. La storia è piena di calciatori che subito dopo cambiano maglia. L’annuncio è stato fatto a marzo e in oltre due mesi il giocatore ha dato tanto alla causa Lazio con prestazioni importanti. Personalmente lo avrei fatto giocare”.

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Nessun caso De Vrij, men che meno caso Icardi. Nel corso delle ultime settimane si è discusso intorno al contratto del bomber argentino e sul suo futuro, ma anche in merito alla questione Ausilio ha gettato acqua sul fuoco. “Non c’è alcun tassello da mettere a posto. Mauro ha un accordo di tre anni, ma ci sono la voglia e la volontà di migliorare qualcosa per dare la giusta gratificazione al ragazzo. Con lui ma anche con altri ci siederemo intorno a un tavolo per parlare di contratto“, ha chiarito il direttore sportivo, che blinda quindi l’attaccante, laureatosi capocannoniere della Serie A insieme a Ciro Immobile con 29 reti.

Dunque sguardo a ciò che verrà e il futuro si chiama Champions League.

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