Milan, Paolo Berlusconi su Yonghong Li: “Ha perso 500 milioni”

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

 

Paolo Berlusconi , fratello dell’ex presidente del Milan e attuale patron del Monza, Silvio, ha parlato di Yonghong Li, e lo ha fatto in un lungo collegamento telefonico con TopCalcio 24.

Paolo Berlusconi spiega: “Yonghong Li è stato lasciato solo”

L’ex vicepresidente dei rossoneri, nella settimana che precede l’attesissimo derby della Madonnina, che si disputerà domenica 21 ottobre alle ore 20.30, si sofferma sulla precedente gestione cinese, subentrata a Fininvest nell’aprile 2017, proprio a ridosso di un derby, e terminata ufficialmente lo scorso 10 luglio, con il comunicato con cui Elliott ha annunciato l’inadempienza di Li e, quindi, il passaggio del club nelle proprie mani.

Ecco le parole di Berlusconi su  Yonghong Li: Provo sbigottimento di fronte all’avventura del cinese, perché con noi si è comportato molto bene, ha pagato tutto quello aveva da pagare, da parte di Silvio c’è stato anche molto fair play perché lui aveva versato, in modo sconsiderato, una caparra di 200 milioni (a perdere) che avrebbe perso visto poi il mancato versamento della cifra restante entro la data prevista ma mio fratello ha dato tempo all’amico cinese senza incamerare i 200 milioni.” Poi prosegue dando la sua visione sul perché, di punto in bianco, Li non ha più rispettato i pagamenti nei confronti del fondo americano: “Il governo cinese ha cambiato filosofia: ha detto “andate e conquistate il mondo del calcio” perché il calcio viene visto come propaganda della democrazia, quindi lui insieme ad una scalata di altri imprenditori si è trovato a far fronte all’acquisto del Milan, e poi è stato abbandonato dai suoi compagni di viaggio.”

Paolo Berlusconi sul nuovo corso rossonero

Berlusconi prosegue mettendo a tacere le malelingue, ribadendo come l’operazione non fosse una copertura per un improbabile rientro di capitali della famiglia Berlusconi, per due semplici motivi: “Primo, non abbiamo una lira all’estero e non siamo così stupidi da scegliere un percorso così low profile come il Milan, se fosse stata questa la nostra intenzione. Non ho mai conosciuto Li, ma è scomparso perché ha perso la bellezza di 500 milioni: è incredibile, ma è la pura verità. Se questi denari non fossero stati suoi, non vorrei essere nei suoi panni: in Cina i creditori non sono molto teneri.” 

Sul fondo Elliott: “Elliott e Singer li conosco per le notizie come gruppo e persone che hanno saputo fare affari molto bene con abilità per irrobustire il patrimonio. Le dichiarazioni di Leonardo e di Maldini sono tranquillizzanti e di questo noi non possiamo che essere felici. Sarebbe stato bello se ci fosse stato il passaggio diretto da Fininvest a Elliott, ma a questo punto menomale che sia andata così altrimenti Elliott non si sarebbe mai avvicinato al Milan.”

Infine, una battuta su Paolo Scaroni: “Da milanista sono lieto di avere presidente, una bellissima persona e una bellissima figura. Molto più lieto oggi rispetto all’avere un amico con gli occhi a mandorla come Presidente. Ma, essendo uno dei proprietari del Vicenza, questa settimana non mi è amico (questa sera, alle 20.30, si giocherà Vicenza-Monza, ndr).”

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