Hamsik in Cina? No problem, Ancelotti riparte da Insigne e un super Zielinski

Pubblicato il autore: Cosimo Commisso

La trasferta di Zurigo per il Napoli non è stata soltanto una passeggiata di salute, come si potrebbe immaginare guardando il risultato finale di uno a tre. La fredda serata svizzera ha sancito difatti la fine dell’era Marek Hamsik e, contestualmente, l’inizio di quella di Lorenzo Insigne. Lo slovacco ha cambiato casacca dopo tredici anni, sposando la causa cinese del Dalian, nonostante la trattativa si fosse trasformata in un giallo. Alla fine i venti milioni affluiranno nelle casse dei partenopei e serviranno a puntellare la rosa nel prossimo mercato estivo. Probabilmente la storia d’amore tra l’ex capitano e gli azzurri era ai titoli di coda già da qualche mese, Ancelotti non lo ha mai visto inserito al meglio nel modulo proposto, se non nel ruolo insolito di mediano davanti alla difesa. Hamsik, per crescere e migliorarsi in questo sistema di gioco, si è allenato in tutto il precampionato in quella posizione, sotto le direttive dell’ex tecnico del Milan. I risultati poco soddisfacenti e l’esplosione di Fabian Ruiz, però, ne hanno limitato l’efficacia fino a relegare il trequartista in panchina, costantemente. Il diciassette non ha tuttavia mai alzato la voce, appoggiando le scelte e lavorando sodo per avere un’ulteriore chance. Il Napoli perde dunque un uomo importante nello spogliatoio, un’istituzione della storia recente, un personaggio utilissimo nelle difficili sfide che seguiranno, soprattutto in quanto a carisma e dedizione. Gli interpreti scelti dall’allenatore non saranno comunque da meno ed arrivare in fondo in Europa League appare più che alla portata.

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Crescita mostruosa di Zielinski e Fabian Ruiz

La vera sorpresa della stagione del Napoli è senza dubbio Fabian Ruiz, centrocampista ex Betis Siviglia, che sta imponendo il proprio ritmo e la propria classe anche in Italia. In coppia con Allan, sempre più vicino all’addio e all’approdo in una big del calcio europeo, formano una garanzia sia in termini di protezione che di spinta offensiva. Nel 4-4-2 ancelottiano, Piotr Zielinski ricopre il ruolo di esterno sinistro, nonostante le sue caratteristiche lo portino spesso ad accentrarsi. La rete siglata con lo Zurigo, in cui mette a sedere due avversari ed in seguito trafigge il portiere, è di una bellezza rara e conferma lo straordinario momento di forma del polacco. Già qualche anno fa, grazie all’esordio in Serie A con la maglia dell’Empoli, si erano intravisti grandissimi sprazzi di genialità e qualità, mai banali. Ora, infortuni e acciacchi permettendo, sembra arrivato il momento vero e proprio della consacrazione, a 24 anni.

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Il tallone d’Achille dei partenopei è, invece, la difesa. Neanche nella serata di giovedì è arrivato il tanto atteso clean sheet, poiché un tocco di mano a cinque minuti dal termine ne ha precluso la riuscita. Albiol non è ancora in uno stato di forma accettabile per il livello in cui il Napoli compete, mentre Maksimovic si è rivelato spesso e volentieri inaffidabile. Salvaguardare Kalidou Koulibaly è, alla luce delle assenze, essenziale ai fini del raggiungimento degli obiettivi. Per quanto riguarda le fasce laterali, la notizia è il ritorno a piano regime di Ghoulam, che sopravanzerà di certo un non perfetto Mario Rui e offrirà esperienza ai compagni di squadra.

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