Ranieri, devono giocare insieme!

Pubblicato il autore: Urbano Lofrano

Il ritorno alle cose normali, così si può vedere il Claudio Ranieri bis sulla panchina della Roma, dopo l’esonero di Di Francesco la società aveva bisogno di una figura che conoscesse la piazza, che sapesse cosa fare in queste ultime partite di campionato che rimangono e vedono solo e soltando un obiettivo, la qualificazione alla prossima Champions.
Come un “padre” Ranieri accetta la Roma e firma quasi in bianco, a dimostrazione di quanto ami davvero questa maglia, e porta la normalità. Niente pressing alto, niente verticalizzazioni continue, niente difesa alta, solo ed esclusivamente la normalità e il ritorno alle cose semplici che i giocatori sanno fare.
La prima domanda sembra scontata, è un rebus a cui Di Francesco in due anni non è riuscito mai a rispondere in modo convincente, ovvero: Dzeko e Schick possono giocare insieme?In tutta la vecchia gestione li abbiamo visti davvero poche volte scendere in campo entrambi, visto il modulo dell’ex allenatore giallorosso che prevedeva due esterni alti e una sola punta, il Ceco era spesso dirottato sulla fascia destra snaturandone le sue qualità di seconda punta, si perchè Patrik Schick ha sempre fatto la seconda punta e proprio in questa posizione ha fatto vedere tutt la sua classe a Genova sponda Samp. Al momento del suo acquisto sembrava essere arrivato il momento del cambio modulo per il buon Eusebio, cosa che effettivamente poi non è avvenuta per tanti motivi che vanno dai molteplici infortuni del giovane Ceco, alla buona annata che la Roma fece lo scorso anno.
Ma ora, visto il cambio in panchina tutti sono ritornati a proporre questo rebus al vecchio/nuovo tecnico giellorosso, che da buon romano e uomo di calcio si è limitato a rispondere “non possono, devono giocare insieme!”, come se fin ora sia stato fatto uno scempio a non schierarli in coppia quando era possibile. Ed è subito ritorno alla normalità, a quel 4-4-2 che tanto ha dato al tecnico Ranieri su questa panchina portandolo a sfiorare quello scudetto del 2010, è un ritorno alla quadratura, al risultato prima ancora del gioco perchè ora alla Roma servono solo ed esclusivamente i punti per arrivare al proprio obiettivo finale e non c’è tempo per sperimentare nuove cose.
Non è importante il modulo dice Claudio, ma che i giocatori forti giochino insieme, e a quando pare Dzeko e Schick sono due di quelli, e “devono” giocare insieme, un rebus di quasi due anni risolto in due minuti.

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