Centrocampo Inter: tutte le possibili soluzioni interne per sopperire agli infortuni

Pubblicato il autore: Giuseppe Colicchia Segui

Centrocampo Inter: la situazione attuale

3 centrocampisti su 6 a disposizione di Conte: una situazione molto difficile quella che dovrà affrontare il tecnico dell’Inter, in un periodo dell’anno con partite molto importanti per il proseguo della stagione. Prima la Roma, poi il Barcellona… dopo ancora Fiorentina e Genoa. Antonio Conte dovrà fare almeno di Barella, Sensi e Gagliardini per questi match decisivi (principalmente i prossimi 2). Chi resta a disposizione? I centrocampisti di ruolo a disposizione di Conte sono soltanto 3: Borja Valero, Brozovic e Vecino. Come fare quindi per sopperire alle assenze nel centrocampo dell’Inter? Lanciare qualche ragazzo della Primavera? Adattare altri giocatori nel ruolo di centrocampista? Cambiare disposizione tattica?

Centrocampo Inter: le soluzioni nel 3-5-2

Il modulo per Conte è un caposaldo del proprio lavoro e farà di tutto per non cambiare più di tanto la disposizione tattica, inoltre, in vista della partita chiave contro il Barcellona, si cercherà di mantenere le certezze tattiche per favorire i calciatori. 3-5-2, con la linea di centrocampo composta da un regista davanti la difesa e due mezzali che si inseriscono.

  • I favoriti per quelle posizioni sono Borja Valero, Brozovic e Vecino: partiti tutti e tre da titolari nella partita di Champions contro lo Slavia Praga. Brozovic, solitamente impiegato da Conte davanti la difesa, lascerebbe la cabina di regia al più esperto Borja Valero per spostarsi sulla parte sinistra del centrocampo interista, garantendo maggior qualità nell’ultimo passaggio e nel tiro da fuori area; Vecino sarebbe invece la mezzala destra, il calciatore più fisico di questo centrocampo, che dovrà alternare inserimenti dentro l’area con delle coperture costanti in fase di non possesso.
  • Asamoah è l’alternativa più plausibile per far rifiatare uno dei tre sopracitati, pur garantendo una buona dose di esperienza e corsa. Mezzala ai tempi dell’Udinese e anche in qualche occasione con la Juve di Conte, Asamoah per duttilità ed esperienza è un giocatore importante per l’Inter, ancor di più in questa situazione di emergenza. Tuttavia il ghanese torna adesso da un infortunio e difficilmente Conte rischierà di perderlo nuovamente: ciò significa che verrà utilizzato ma con molta cautela.
  • L‘ipotesi Skriniar a centrocampo è una delle più remote. Lo slovacco, agli inizi della sua carriera e anche in Nazionale ha ricoperto un ruolo simile di schermo davanti la difesa, e sulla carta può essere adattato al ruolo di centrocampista. Inoltre, la difesa è il ruolo in cui l’Inter è più coperta al momento, quindi potrebbe permettersi di non schierare Skriniar per dar spazio a Bastoni, D’Ambrosio e Ranocchia (oltre ai titolari De Vrij e Godin). Tuttavia i compiti che Conte richiede ai suoi centrocampisti non sono facilmente assimilabili per un difensore come Skriniar: la qualità con i piedi del difensore non è di certo eccelsa, così come anche l’apporto in termini di corsa. Se si vuole difendere il risultato in qualche partita difficile, allora si può pensare di spostare Skriniar a far legna a centrocampo, altrimenti meglio guardarsi altrove.
  • Anche Candreva in passato ha giocato da mezzala e da trequartista. Le sue caratteristiche tecniche nel corso degli anni sono cambiate parecchio grazie ai vari allenatori che ha incontrato nella sua carriera e adesso è a tutti gli effetti un esterno. L’ultimo esperimento di Candreva da centrocampista risale alla sciagurata sconfitta contro l’Eintracht Francoforte in Europa League dell’anno scorso, anche se con un sistema di gioco diverso. Con Conte l’esperimento potrebbe andare sicuramente meglio, tuttavia è preferibile impiegare Candreva da esterno o da trequartista.
  • Agoumé e Schirò la linea giovane che potrebbe prevalere. Lucien Agoumé, arrivato questa estate dal Sochaux per una cifra importante, rappresenta un calciatore sul quale l’Inter ha deciso di puntare per il futuro. 2002 come Esposito e faro della propria nazionale Under 17, il centrocampista francese ha svolto tutta la preparazione estiva insieme alla prima squadra ed ha giocato in alcune amichevoli precampionato (seppur non sempre nel ruolo di mezzala). Agoumé non ha ancora mai esordito in prima squadra con l’Inter ma adesso potrebbe essere arrivato davvero il suo momento. Schirò, il classe 2000 con una lunga gavetta con le giovanili dell’Inter con le quali ha conquistato trofei su trofei, potrebbe vedere realizzarsi il proprio sogno di esordire in Serie A con la maglia dell’Inter. Thomas Schirò, capitano dell’Inter Primavera, è un centrocampista mancino dotato di grande tecnica e di un discreto fisico (solo pochi centimetri in meno di Agoumé); può giocare sia da mezzala che da regista in questo centrocampo di Conte e cercherà in tutti i modi di farsi trovare pronto quando e se il mister chiamerà.

Centrocampo Inter: le soluzioni nel 3-4-3

Nel corso di questa stagione Antonio Conte ha utilizzato quasi sempre il 3-5-2, alternandolo solo raramente al 3-4-2-1 o al 3-4-1-2 in alcuni momenti della partita in cui la squadra doveva trovare il gol.

  • Nella posizione dietro la punta avevano giocato Sensi e Politano: se il primo è ancora infortunato, discorso diverso è da fare per Politano che è tornato dall’infortunio e risulta il più adatto di tutti a ricoprire quel ruolo ibrido tra trequartista e seconda punta.
  • Sebastiano Esposito, il talento classe 2002 ormai promosso stabilmente in prima squadra da Conte, è l’ultimo calciatore che è stato buttato nella mischia contro lo Slavia Praga per vincere la partita. Era un 3-4-1-2 con lui dietro le due punte Lukaku e Lautaro, ma l’attaccante di Castellammare di Stabia può giocare anche in un ruolo più decentrato, dove è stato impiegato con la Primavera.
  • Candreva e Lazaro possono giocare più avanti. Data la vastità di esterni a disposizione di Conte, l’ipotesi di un 3-4-3 o 3-4-2-1 non è per nulla da scartare. Se nelle fasce “più difensive” possono giocare i vari Biraghi, Asamoah, Dimarco e D’Ambrosio, Lazaro e Candreva possono agire da ali d’attacco come hanno già fatto in carriera. Per caratteristiche tecniche e fisiche sono gli esterni più offensivi di cui dispone l’Inter e non c’è da sorprendersi se in questa situazione di difficoltà Conte deciderà di farli giocare più avanti, magari insieme a Politano o Esposito. Con Candreva si aggiunge anche l’ipotesi di farlo giocare da trequartista dietro le due punte.

Sarà la linea giovane a prevalere o quella dell’esperienza? Antonio Conte, aspettando i rinforzi che arriveranno dal mercato invernale, dovrà trovare un’alternativa per il centrocampo dell’Inter e, come abbiamo visto, le soluzioni non mancano.

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