Emergenza Coronavirus, Ancelotti:”Il calcio, di fronte alla vita e alla salute, va messo da parte”

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Tutta Italia e ormai il mondo intero sta affrontando un periodo molto difficile a causa della lotta contro la diffusione del Coronavirus, emergenza che, per ovvie ragioni, si è estesa al mondo dello sport ed ha causato la sospensione di praticamente tutte le competizioni sportive compresa la Premier League, la Bundesliga e la Ligue 1 e il rinvio, ormai molto probabile, dell’Europeo che era in programma questa Estate.

In merito alla decisione di sospendere momentaneamente la competizione per evitare la diffusione di questo virus, si è espresso favorevolmente, l’ex tecnico del Napoli ora all’Everton, Carlo Ancelotti che, ai margini di un’intervista concessa alla “Gazzetta dello Sport” ha dichiarato:”Premier League ferma? Era ora. È stata una decisione giusta e corretta di fronte allo scenario delle ultime ore. Non si poteva andare avanti. La salute è la priorità per tutti: squadre, tifosi, media, lavoratori impegnati nel calcio”.

L’allenatore dell’Everton non ha escluso che la sospensione del lavoro possa essere anche più lunga di quella già pattuita dalla Federazione inglese:”Noi, in teoria, dovremmo rimetterci al lavoro il 22 marzo, ma se la situazione generale dovesse peggiorare, come si può pensare alla ripresa del lavoro? Non conteranno le esigenze del calcio, ma la salute delle persone. Se ancora il Coronavirus sarà in piena esplosione, il calcio non potrà ripartire”

Ancelotti inoltre in questa situazione delicata sembra non essere interessato a parlare di calcio, calendari e recuperi vari:“Con estrema sincerità, l’argomento non mi interessa. Il calcio, di fronte alla vita e alla salute, va messo da parte. In queste ore per me il calcio conta zero e mi dà quasi fastidio parlarne, di fronte alla tragedia alla quale stiamo assistendo. Ci troviamo a fare i conti con una pandemia, la priorità è concentrarsi su questa lotta il resto non conta”.
L’allenatore dell’Everton ha inoltre dichiarato che sono scattate in casa Everton delle misure di prevenzione di fronte a un caso sospetto legato alla situazione sanitaria di un calciatore, affermando però che il giocatore ora sta meglio e che la febbre è calata.

L’ex tecnico del Milan sembra essere molto scettico circa le misure che, il Premier britannico, Boris Johnson, ha adottato fino ad ora per far fronte a questa emergenza:”Ho seguito in televisione con attenzione la conferenza stampa del premier britannico. Mi pare che quassù non si siano ancora resi conto della gravità della situazione. La vita continua a scorrere con una certa regolarità”

In merito al calcio giocato uno degli allenatori italiani più vincenti della storia del calcio ha affermato di star vivendo una bella esperienza e di aver ritrovato una Premier molto più competitiva rispetto alla sua precedente esperienza al Chelsea, in quanto le ‘big’ si equivalgono (dominio Liverpool a parte) e le squadre di fascia media sono molto più attrezzate rispetto al passato.

Inoltre per concludere questa intervista ricca di spunti interessanti, il tecnico dell’Everton ha dichiarato di avere buoni rapporti con molti allenatori come Klopp, con il quale scambia alcuni messaggi, Guardiola, con il quale scambia molte impressioni sul calcio odierno e lo stesso Allegri con il quale ammette che vi sia molta sintonia perché è a conoscenza delle difficoltà del mestiere di allenatore.

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