Calciomercato Inter, Icardi parte o resta? Ecco le ultime novità (VIDEO)

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Una delle storie calcistiche più travagliate degli ultimi tempi è certamente quella tra l’Inter e l’attaccante Argentino Mauro Icardi che, nonostante i suoi 124 goal in 219 presenze, è uno dei calciatori più mal visti dai tifosi nerazzurri. Ma com’è possibile che uno che fino a qualche anno fa era il capitano e il beniamino dei tifosi nerazzurri, ora è completamente fuori dal progetto interista?

Per capirlo e arrivare alle ultime novità di calciomercato che lo riguardano, ripercorriamo brevemente la sua storia nel Club nerazzurro.

Dall’Estate del 2013 a quella del 2019: goal, polemiche e addii

Dopo aver mostrato parte delle sua doti calcistiche nella Sampdoria, l’Inter dell’allora presidente Thohir (con la presenza di Moratti), lo preleva per una cifra vicina ai 13 milioni di euro.
L’attaccante argentino si presenta ai suoi nuovi tifosi con un goal siglato il 14 Settembre contro la Juventus nel pareggio interno di San Siro (1-1). A fine anno Icardi è fermo a ‘soli’ 9 reti, complici molti problemi fisici che hanno condizionato la stagione.
Nella stagione successiva cambia la musica, Icardi per la prima volta partecipa a una competizione calcistica europea (Europa League, ndr.) e termina la stagione in vetta alla classifica marcatori a pari merito con Luca Toni con 22 realizzazioni all’attivo.
Nella stagione 2015-16 l’argentino, allenato da Roberto Mancini, diventa il nuovo capitano dei nerazzurri a soli 22 anni, concludendo la stagione con 16 reti all’attivo e col quarto posto in campionato. Un primo fattore che provocherà la frattura con i tifosi nerazzuri, avviene proprio nel corso di questa stagione, l’1 febbraio 2015. Sassuolo-Inter 3-1, Mapei Stadium. Al termine del match Icardi, Guarin e altri compagni vanno sotto lo spicchio dei propri tifosi per ringraziarli del sostegno nonostante la pesante sconfitta. Icardi lancia la maglia, ma questa torna al mittente. Il clima è bollente, con l’argentino c’è Guarin, mentre Ranocchia prova ad allontanarli. Partono gli insulti, Icardi porta il dito alla bocca e intima agli ultras di stare zitti.

Da questo momento in poi inizia a inclinarsi il rapporto con la tifoseria ma, nella stagione successiva iniziata con Frank De Boer sulla panchina nerazzurra, egli continua a segnare e supera il proprio record personale di reti in una stagione di Serie A arrivando a 24.
Nella stagione successiva, con Luciano Spalletti che assume la guida tecnica della squadra, Icardi si rende protagonista di un campionato eccezionale dal piano realizzativo: egli entra nella top ten dei migliori marcatori nella storia dell’Inter, prima in Serie A e poi in assoluto; toccando quota 100 gol nella massima serie italiana e in partite ufficiali con la maglia nerazzurra. Con i suoi 29 goal oltre a laurearsi capocannoniere a pari merito con Immobile, aiuta a portare i nerazzurri a qualificarsi in Champions League.
L’annata 2018-19 che eppure iniziata con una bellissima rete realizzata nel suo debutto in Champions contro il Tottenham, segna la fine della storia d’amore tra il mondo interista e Mauro Icardi: frizioni con la società, alcune dichiarazioni della moglie e sua procuratrice giudicate poco adatte ad un capitano, la revoca del grado di capitano, infortuni e mancate convocazioni segnano il suo ultimo periodo all’Inter prima di andare in prestito al PSG.

Futuro di Icardi: spunta anche l’Atletico Madrid

Tra le tante pretendenti ad assicurarsi le prestazioni dell’attaccante argentino, oltre al Psg, alla Juventus e all’ipotesi Milan, nelle ultime ore sta rimbalzando la voce del forte interessamento dell’Atletico Madrid. Secondo quanto riportato da Tuttosport, ci sarebbero da registrare dei contatti tra la moglie e agente Wanda Nara ed il connazionale Diego Pablo Simeone, tecnico che apprezza molto Icardi e lo porterebbe volentieri a Madrid.
Il ritorno di ‘fiamma’ all’Inter è da escludere? Stando a quanto dichiarato da alcuni dirigenti nerazzurri come Javier Zanetti, sembra proprio di sì, perciò la dirigenza dell’Inter cercherà di cederlo in modo da ottenere la liquidità necessaria per acquistare dei calciatori che siano congeniali al progetto di Antonio Conte.

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