Gravina: “Proveremo a ripartire il 4 maggio. L’annullamento del campionato? Non vogliono bene al calcio”

Pubblicato il autore: gaetanomasiello91 Segui

Gabriele Gravina, presidente della Figc, è tornato a parlare della possibile ripresa del campionato di Serie A a margine della trasmissione sportiva “Un giorno da pecora” in onda su Radio Uno in cui il numero Uno della Figc ha aperto alla ripartenza della Serie A tra fine maggio ed inizio giugno ovviamente se le condizioni sanitarie lo permetteranno. Tra le proposte paventate da Gravina nelle ultime ore era spuntata anche l’idea di non giocare al Nord il campionato ma spostare le partite al Sud ovviamente a porte chiuse ma chissà se questa idea verrà portata a compimento.

Gravina detta le condizioni per ripartire in massima sicurezza

Gravina analizza il momento difficile dell’Italia e del calcio italiano. “Siamo dinanzi ad un momento difficile per l’Italia per tanti aspetti come l’economia ma anche il calcio che rappresenta una delle industrie più importanti del Paese. Con la responsabilità di tutti e con la disponibilità e il buon senso troveremo la soluzione. Alcuni invocano l’annullamento o la sospensione del campionato ma questa gente non vuole bene nè al calcio nè agli italiani e non vuole dare senso ad una ripartenza o ad una rinascita e per questo terrò duro”.

Gravina illustra come sarà la ripartenza. “Sono d’accordo con il ministro dello Sport Spadafora e spero insieme a lui di ripartire il 4 maggio con le dovute precauzioni. E’stato elaborato un protocollo sanitario da consegnare a Spadafora e al ministro della Salute Speranza. Bisognerà osservare un periodo di controllo per gli addetti ai lavori, in caso di esito negativo non ci sarà pericolo. Avremo bisogno di tre settimane di sicurezza, a fine maggio-inizio giugno si può ripartire”.

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