Suso: “Sono stato vicino all’Inter e alla Fiorentina. Gattuso e Montella persone speciali”

Pubblicato il autore: Danilo De Falco Segui

Suso, giocatore ex Milan e attualmente al Siviglia, è stato ospite di “Casa Sky Sport” dalla Spagna. L’intervista è iniziata con una domanda sulla situazione attuale: “Sono qui a casa a Siviglia con la mia famiglia. Mia moglie aspetta il nostro secondo figlio: sarà una femmina, la chiameremo Bianca. La situazione non è tranquilla, speriamo che la pandemia si plachi.”

Ricordi piacevoli della sua esperienza al Milan e dell’Italia: “Un giorno mi piacerebbe tornare a giocare in Italia, però ora gioco al Siviglia, sono in Spagna e sono vicino alla mia famiglia. Milano è stata importantissima per me: a Milano sono cresciuto come uomo e come calciatore, sono legato a quella città e ai colori rossoneri. La partita più bella? La doppietta nel derby contro l’Inter. Era il mio primo derby e dissi che in caso di doppietta sarei tornato a casa a piedi, però abitavo a Gallarate, troppo lontano dallo stadio. Purtroppo, la situazione negli ultimi mesi non era bella, c’era troppa confusione: cambiavamo spesso allenatori e dirigenti e la proposta del Siviglia mi ha spinto a cambiare aria. Ma non voglio che gli ultimi mesi cancellino tutto ciò che ho fatto per il Milan.”

Parole al miele per i suoi ex allenatori Montella e Gattuso e per i suoi ex compagni di squadra: Mi sono trovato molo bene con Montella, è stato importante per me: è una persona che parla poco e ti lascia lavorare tranquillamente. Gattuso è un grande allenatore e una grandissima persona, una delle migliori che ho incontrato nel mondo del calcio, con lui ho passato dei mesi incredibili. Giampaolo tatticamente l’ho trovato preparatissimo. Pioli? Ho avuto alcune divergenze con lui negli ultimi mesi e così ho deciso di andare via.
Molto belli i sei mesi con Deulofeu, ci conosciamo da quando abbiamo 15 anni: credo volesse restare ma, purtroppo, non fu riscattato. Higuain era molto simpatico e sensibile ma ha accusato molto le critiche che ci hanno rivolto in quel periodo. Bonaventura è molto forte e potrebbe giocare ovunque: ho visto giocatori costati 30/35 milioni fare la metà di quello che è riuscito a fare Jack.”

Tra i tanti aneddoti emersi ci sono le trattative di mercato del passato: Sono stato vicino all’Inter: Spalletti mi voleva fortemente e a me piaceva come giocava la squadra, ma ero troppo legato al Milan per andare nella squadra rivale. L’estate scorsa, la Fiorentina ha spinto molto per avermi: anche se non era nelle mie priorità, abbiamo fatto una riunione con il presidente e il direttore sportivo, abbiamo ascoltato la loro offerta, ma alla fine decisi di restare al Milan. Roma? Con Monchi abbiamo solo parlato, niente di concreto.”

La ripresa del campionato non è tra le priorità di Suso: “Lunedì inizieremo gli allenamenti individuali, ma è difficile capire se il calcio ripartirà, bisogna vedere la crescita dei contagi nel corso del tempo. Io credo che sarebbe il caso di non tornare a giocare. Il mio obiettivo? Purtroppo con il Milan non ce l’ho fatta, ma il mio desiderio è quello di giocare la Champions League.”

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