Da Milik a Zaniolo, il maledetto crociato bis fa paura

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui


Serie A, da Milik a Zaniolo: il maledetto crociato bis fa sempre paura. Diagnosi confermata per il romanista che ha deciso di non operarsi. Ancelotti il recupero più veloce. Emozione di tutto il mondo per la tanta sfortuna all’attaccante.

Quanta sfortuna: da Milik a Zaniolo, il maledetto crociato si rompe sempre

Per dire al mondo via social che, sì, purtroppo il crociato del ginocchio sinistro ha fatto crac, Nicolò Zaniolo ha usato due volte il punto esclamativo. Lo ha fatto quasi volesse far esplodere di rabbia quello spazio bianco di Instagram al quale affidiamo i nostri pensieri. Purtroppo quel che s’era temuto da subito, leggendo la dinamica del gesto e le reazione del giocatore al leggero contatto con Van de Beek, è stato confermato dagli esami strutturali e, a distanza di soli nove mesi dalla rottura del crociato del ginocchio destro, durante un Roma-Juventus, è arrivato anche il bis con il ginocchio sinistro.

Una notizia tremenda che ha coinvolto emotivamente l’intero mondo dello sport. Compagni, avversari, dirigenti, tutti uniti e vicini a questo ragazzo il cui talento straripante è direttamente proporzionale alla sfortuna. Dal ct Mancini al presidente del Coni Malagò, dal numero uno della Figc Gravina ai compagni di Nazionale, la Lega di A e colleghi di tutte le squadre inglesi o spagnole, tutti infila per abbracciare Zaniolo. E proprio come accadde con Totti e il famoso grave infortunio a pochi mesi dal Mondiale del 2006, anche per Zaniolo si è innalzata una altissima onda emozionale. Un’onda che proverà a spingerlo verso una reazione tosta ma controllata, con l’obiettivo di esserci per il prossimo europeo.

Ma non solo Zaniolo, anche Ancelotti. Ma pure Francesco Rocca detto Kawasaki, che si ruppe due crociati e addio carriera. Quelli erano gli anni ’70 e per un crac del genere si poteva anche smettere di giocare, per sempre. La maledizione del crociato bis ha colpito anche Strootman e Florenzi. A seguire Pavoletti, Perin, Ghoulam, che si fece prima il crociato e poi la rotula, lo stesso Milik, passando per Marchisio e chiudendo con Giuseppe Rossi, ben 1241 giorni di stop per tre crac ai legamenti crociati.

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