Rivoluzione Toro, Nicola e Ventura gli uomini della promozione!

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


RIVOLUZIONE DI GENNAIO PER I GRANATA: DOPO L’ESONERO DI GIAMPAOLO ANCHE IL DS VAGNATI SI ALLONTANA MENTRE NICOLA STA PER FIRMARE E PARE MOLTO VICINO IL CLAMOROSO RITORNO DI VENTURA IN VESTE DI DT– Il Torino, in questa stagione, non si è mai sollevato ma alla presidenza sono occorse 21 uscite ufficiali per bocciare un progetto, quello di Giampaolo, che cominciò, 5 mesi fa, con l’obiettivo irrealizzato di protrarsi nel tempo. A questo punto, come spesso accade, congiuntamente alla carica di tecnico, rischia di saltare anche la poltrona di direttore sportivo, occupata, dal maggio scorso, da Davide Vagnati. Nulla è ancora ufficiale, e nulla consente di escludere che al tecnico di Bellinzona sia concesso di concludere almeno il girone d’andata, però ogni segnale pare presagire un epilogo molto prossimo della vicenda e fonti autorevoli indicano la giornata odierna come quella del sospirato game-over definitivo di questa, infausta, avventura tecnica granata.  Il nome del sostituto è, e può essere, uno soltanto: Davide Nicola, forse il Cuore Toro più istantaneo di sempre dal momento che un’unica stagione, quella in Serie B del 2005-06, lo ha ascritto alla lista degli uomini di calcio più stimati della tifoseria granata. Parallelamente, al suo fianco, potrebbe giungere Giampiero Ventura, uno degli allenatori più esperti e longevi del calcio italiano ed europeo, che tornerebbe all’ombra della Mole, 5 anni dopo, per ricoprire il nascente ruolo di Direttore Tecnico. Per quanto riguarda, invece, la carica vacante del Direttore Sportivo il nome potrebbe essere, almeno da qui a fine stagione, quello dell’attuale team manager, Emiliano Moretti. Il dirigente ed ex-difensore granata potrebbe scalare le gerarchie, come già fatto un anno fa da Massimo Bava nella transizione Petrachi-Vagnati, per ricoprire il ruolo di massimo decisore delle operazioni di mercato, e non solo, seppur sempre tallonato al Presidente stesso.

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Nicola Torino: il gol-promozione al Mantova e la Crotone-Vigone in bicicletta

L’high-light di Nicola al Torino è una rete, l’unica in casacca granata, ovvero quella siglata ai bianco-rossi del Mantova, al minuto 95 del play-off promozione 2006, che consentì ai granata di superare, dopo i tempi supplementari, la formazione lombarda e agguantare la prima storica partecipazione al massimo campionato dell’era Cairo, divenuto presidente nel corso di quella stagione. Davide Nicola, dopo l’addio al calcio nel 2010, allena da circa una decade e nella sua modesta carriera ha ottenuto, tra le altre cose, una clamorosa salvezza col Crotone, in cui giunse al posto dell’esonerato Juric nell’agosto 2016, conquistando la cifra record di 20 punti tra i mesi di aprile e maggio. Per festeggiare tale traguardo, come promesso in inverno, il tecnico piemontese, grande appassionato di ciclismo, al termine della stagione, attraversò la Penisola in bicicletta in un fantastico viaggio che, partendo da Crotone, lo vide raggiungere la sua Torino prima di toccare tutte le tappe della sua carriera di giocatore e allenatore. La scorsa stagione ha seduto sulla panchina del Genoa, subentrando all’uscente Thiago Motta, salvando la squadra, e chiudendo un punto ed una posizione sotto al Torino, ma rimediando comunque un secco esonero dal presidente Preziosi. Serve un Nicola in massimo spolvero per salvare la squadra sabauda, ad oggi la meno appropriata dell’intero campionato, da una prossima retrocessione.

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Ventura: Mister dal ’76 in 24 club più la Nazionale, ora un esperto D.T.

Giampiero Ventura, genovese classe ’48, ricopre il ruolo di allenatore di calcio da ben 44 anni, dal lontano 1976, ovvero dall’anno dell’ultimo Scudetto granata. Dopo una breve e limitata carriera da calciatore, nella sua infinita carriera da allenatore, incredibilmente priva di trofei in bacheca, è sbarcato in qualsivoglia lido sportivo sportivo del territorio italiano, da Genova a Venezia passando per Lecce e Bari ma anche Cagliari, Napoli e Salerno, giusto per citarne qualcuno. Ma Giampiero Ventura è, ovviamente, passato alla storia per la clamorosa, e ancora bruciante, caporetto di San Siro contro la Svezia che non permise alla Nazionale Italiana, da lui allenata nel biennio 2016-18, di strappare il pass per l’attesissimo Campionato Mondiale di Russia, il secondo non disputato dall’Italia in oltre 120 anni di Federazione Giuoco Calcio. Ventura sulla panchina del Grande Torino, all’ora solo Olimpico, in 5 splendide stagioni, ha portato la compagine granata dalla metà classifica del campionato cadetto a lottare in competizioni europee contro formazioni di primario calibro. Il tecnico di Rapallo, inoltre, ha scritto pagine indimenticabili in tuta granata come la definitiva promozione del 2012, la storica vittoria nel derby del 2015 e l’impresa nella notte europea del San Mames dell’Europa League dello stesso anno. Insomma, dopo anni di gelo, Ventura è tornato ad essere apprezzato dall’ambiente granata che accoglierebbe volentieri un suo ritorno nell’organigramma per apportare, in modo onesto e professionale, la sua autorevole visione di calcio ad un club in netta difficoltà.

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