Nuovo Torino, il 4-4-2 di Nicola e Ventura. Le posizioni di Singo, Verdi, Ansaldi, Izzo…

Pubblicato il autore: Marco Morgano Segui


ARRIVA NICOLA, SCOPRIAMO IL PROBABILE NUOVO SCHIERAMENTO DEI GRANATA: UN PROPOSITIVO 4-4-2 IN ATTESA DI PEDINE DAL MERCATO – Questa potrebbe essere la giornata di Davide Nicola in granata e, insieme alla sua ufficialità, potrebbe arrivare anche il comunicato che attesti il nuovo ruolo tecnico-dirigenziale dell’ex ct della Nazionale, Giampiero Ventura. Finisce così il, mai sbocciato, Torino di Giampaolo e con il tecnico di Bellinzona, oltre al ds Vagnati, potrebbe allontanarsi anche la difesa a 3, di matrice mazzarriana, adottata, in questi mesi, in pianta fissa per sopperire all’incapacità del gruppo squadra di adattarsi al paradigmatico modello di gioco del 4-2-3-1. Il Torino non può più permettersi di aspettare e, nonostante con molta probabilità, qualunque allenatore segga sulla panchina granata, il 22 gennaio prossimo vedremo ancora un 3-5-2 in vista della vitale trasferta di Benevento, il tempo farà virare la compagine granata verso moduli che prevedono una difesa a 4 elementi. Il modulo più utilizzato da Davide Nicola e, appunto, il classicissimo, ma spesso efficace, 4-4-2 e questo è anche il modulo prediletto dal papabile dt Ventura, specialmente nella variante più offensiva del 4-2-4, che riporta alla memoria lo storico ruolo di Alessio Cerci. Per applicare questo sistema di gioco il tecnico piemontese dovrà servirsi degli elementi della rosa attualmente a disposizione ma potrà far tesoro anche del mercato, per mezzo del quale qualche elemento quasi sicuramente sarà imbarcato.

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Nicola Torino, il modulo e gli interpreti

Partendo dalla porta non c’è dubbio: il titolare sarà Salvatore Sirigu e, molto più dietro di lui, rispetto agli ultimi tempi, figurerà Vanja Milinkovic-Savic con Ujkani e Rosati a completare il quadro. La difesa, formalmente a 4 elementi, sarà composta da centrali idonei a ricoprire questo ruolo come potrebbero essere, a meno di una ricucitura definitiva con N’Koulou, i brasiliani Lyanco e Bremer con Buongiorno pronto a subentrare. Armando Izzo traslocherà nel ruolo di terzino destro, come già fatto anche in Nazionale, lasciando l’altra fascia ad uno tra Ricardo Rodriguez, Murru e Vojvoda con lo svizzero, attualmente, in netto vantaggio sugli altri due. Il reparto centrale vedrà Rincon e Linetty agire come centrali con il polacco che aprirà un ballottaggio con Lukic e, quando disponibile definitivamente, Baselli mentre il venezuelano conterà della presenza di Segre, in qualità di sua riserva. Sulle fasce i nomi sono quelli di Singo, per la destra, e uno tra Ansaldi e Verdi, a seconda del match, per la mancina, che finalmente potrebbero riabbracciare i loro ruoli naturali. Attenzione anche al ritorno in corsa di Edera che, con questa disposizione, potrebbe finalmente trovare la sua ideale collocazione per sfruttare l’ultimo gettone a sua disposizione per la permanenza in granata. Questo modulo, inoltre, si presterebbe, ovviamente, a mutare in un 5-3-2, in caso di fase difensiva prolungata, grazie al lavoro congiunto di ali e difensori. Con quella variante, in particolare, Izzo stringerebbe al fianco di Lyanco e Bremer mentre Ansaldi e Rodriguez si allargherebbero sulle linee laterali con Verdi che opererebbe, momentaneamente, da terzo centrale in mediana davanti agli altri due. Per quanto riguarda la coppia d’attacco, al fianco di Andrea Belotti potrebbe operare uno tra Zaza e Bonazzoli oppure, come plausibile, il Torino si immetterà sul mercato per trovare un partner più funzionale. Oltre a questa posizione, per cui i nomi più concretizzabili sarebbero quelli di Defrel, Vazquez e Lammers, il Torino potrebbe muoversi in fase di mercato anche per affiancare a Rincon un autentico playmaker capace di dettare i tempi di gioco ed innalzare il livello tecnico della squadra.
IL PROBABILE TORINO DI NICOLA (4-4-2) – Sirigu, Izzo, Bremer, Lyanco, Rodriguez, Singo, Baselli (Linetty), Rincon, Verdi (Ansaldi), Belotti, Zaza (Bonazzoli/Verdi)

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