Superlega sospesa, progetto morto sul nascere: ecco cos'è successo stanotte

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SUPERLEGA SOSPESA, ECCO IL RESOCONTO DEGLI ULTIMI DUE GIORNI DI FUOCO: COSA E' SUCCESSO STANOTTE? - In principio ci fu il comunicato UEFA, domenica sera, volto a minacciare i club che sembrava avessero intenzione di creare la cosiddetta "SuperLega". Poi, l'annuncio ufficiale della nascita del nuovo torneo continentale, con tanto di sito della competizione (thesuperleague.it) e comunicati sui social di tutte le compagini coinvolte. Lunedì, quindi, iniziano a sorgere innumerevoli interrogativi, oltre che ad insorgere i tifosi: come funzionerà la SuperLega? Come finiranno i campionati in corso? A chi andranno i diritti tv? Chi finanzierà il progetto? Insomma, tanti domande e, almeno inizialmente, poche risposte: poi, però, arrivano le spiegazioni di Florentino PerezEl Chiringuito, con tanto di contro-risposta da parte di Ceferin. La SuperLega, nel suo primo giorno e mezzo di vita sembra viaggiare spedito. Ieri sera, però, il crollo del progetto: ecco la spiegazione di ciò che è successo ieri sera.

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SuperLega sospesa, ecco il racconto di quello che è successo ieri sera e stanotte: inglesi fuori, poi Inter e Milan

Tutto nasce dall'Inghilterra, dove i moti di protesta dei tifosi e dei calciatori stessi fanno vacillare le prime certezze dei club coinvolti nella SuperLega: Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester City, Manchester United e Tottenham vengono indotti dalla FA a delle lunghe riflessioni. Il Manchester City e il Chelsea sono le capofila del movimento "SuperlExit": verso il tardo pomeriggio, iniziano a fuoriuscire notizie che raccontano di come le due compagini stiano preparando la documentazione necessaria per uscire dal neonato torneo. Ad inizio serata, arrivano gli annunci ufficiali: fuori i Citizens, seguiti a ruota da tutti gli altri (l'Arsenal, addirittura, si scusa su Twitter per l'errore: "We made a mistake, and we apologise for it").

SuperLega sospesa, Inter e Milan seguono le inglesi: Andrea Agnelli e Florentino Perez provano a resistere

Dopo gli annunci dell'uscita delle squadre inglesi, restano le tre italiane e le tre spagnole. Florentino Perez, presidente del Real Madrid, e Andrea Agnelli, numero 1 della Juventus, non fanno nessun passo indietro: le notizie che trapelano sono quelle di un deciso "no" all'idea di mollare la nuova Lega Europea. Il Milan, invece, si tira indietro: allo stesso modo si comporta l'Inter, come riporta l'Ansa. Attualmente restano dunque solo più le tre squadre spagnole (Barça, Real, Atletico), oltre alla Vecchia Signora: in mattinata, esce sul Corriere dello Sport e su Repubblica una lunga intervista al presidente bianconero che spiega il progetto, ormai pronto ad affondare.

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SuperLega sospesa, Fabrizio Biasin fa il riassunto perfetto: "Ne escono tutti male"

Il riassunto perfetto della 48 ore superleghista lo fa Fabrizio Biasin, noto giornalista del Fatto Quotidiano: "Non ne esce bene nessuno. I rivoluzionari: la nave si è rovesciata alla prima onda. Uefa e Fifa: hanno vinto una battaglia che ha palesato i loro disastri. I tesserati: bravi solo a parole. I media: si fanno la guerra con interviste già "scadute". Nessuno. #Superlega"