Ibrahimovic: “Deluso per l’Europeo? No, per il Milan…”

Pubblicato il autore: Andrea Rao Segui

Ibrahimovic

Ibrahimovic, in un’intervista resa alla Gazzetta dello Sport, svela i suoi sentimenti del momento. Una girandola di sensazioni, che vanno da una profonda delusione ad una carica adrenalica. Infatti, lo svedese, è sicuramente frustrato per il fatto di aver perso l’occasione di mettersi in mostra con la casacca della sua Nazionale, ma, allo stesso tempo, scalpita perchè non vede l’ora di ritentare la scalata allo Scudetto, sfumato nel corso della scorsa stagione.

Ibrahimovic: “Dovrei chiedere meno al corpo, ma non ce la faccio”

La stella del Milan manifesta la sua delusione per aver fallito la vittoria del campionato italiano: “Se sono deluso per l’infortunio che mi ha privato dell’Europeo? Più deluso per il Milan, perché ho saltato tante partite. Avrei voluto aiutare di più, sono uno che normalmente gioca 50 partite l’anno. Forse dovrei essere più realista, chiedere meno al mio corpo, ma non ce la faccio”. Un Ibrahimovic che, nonostante il trascorrere del tempo, mantiene intatta la tempra agonistica che lo ha reso tanto famoso.

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“Da quando sono tornato, diciotto mesi fantastici…”

Nel corso della chiacchierata con i giornalisti, l’attaccante racconta come si sente bene al Milan, anche se i risultati tardano ad arrivare: “Comunque da quando sono tornato sono stati diciotto mesi fantastici. Il Milan è in Champions League, i tifosi lo meritavano. Volevo vincere lo scudetto ed eravamo là, in testa… In questi mesi è cresciuta la mentalità della squadra, è cresciuto il collettivo e così migliorano i singoli“. Una formazione che, però, dovàa rinunciare a Gigi Donnarumma: “Sono molto dispiaciuto. Che valore ha Donnarumma? È cresciuto nel Milan, poteva essere il portiere della squadra per vent’anni, magari venti no perché non è Ibra. Ma è il più forte del mondo. Sarebbe potuto diventare Mister Milan, come Paolo Maldini”. Un pensiero sul possibile approdo di Giroud in rossonero: “Più giocatori di grande livello riusciamo a inserire, meglio è. Giroud ha grande esperienza e non abbiamo tanti giocatori che abbiano vinto trofei. Se viene è il benvenuto”, chiosa alla Rosea.

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