Gianluca Mancini: “Ultimo step per rendere unica la Roma”

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Mancano davvero poche ore alla sfida di Tirana, Roma-Feyenoord: Gianluca Mancini ha parlato in conferenza stampa durante la vigilia della finale di Conference League.

Gianluca Mancini, Roma a Tirana senza paura

La Roma non ha paura, lo annuncia il difensore giallorosso: “In una finale non dobbiamo temere niente. Abbiamo studiato il Feyenoord, l’abbiamo preparata, sappiamo cosa dobbiamo fare, conosciamo punti forti e deboli, sappiamo che loro hanno qualità in mezzo al campo e anche davanti. Come l’abbiamo noi. Siamo le due squadre che hanno fatto meglio nel torneo, 50 e 50 di possibilità”.

Spesso si è parlato delle caratteristiche di Gianluca Mancini, come un giocatore piuttosto molto aggressivo. Lo dimostrano i tanti cartellini presi finora e in più competizioni. Cosa ne sarà della finale?: “Mi stai chiedendo se prendo il giallo? Scherzi a parte. Le finali si giocano su tanti aspetti. Quello mentale per noi difensori è più importante. E’ importante capire cosa fanno gli avversari. Bisogna rimanere lucidi sempre, domani ancora di più. Le finali si giocano su tutto, i piccoli errori fanno la differenza. Il mio modo di giocare è di essere aggressivo, cerco di tenere gli attaccanti spalle alla porta, ma, come detto, più concentrazione rispetto al solito domani sera”.

Il difensore della Roma: “Daremo tutto, aiutati anche dal tifo albanese”

Un pensiero e una promessa per i sostenitori giallorossi: “I tifosi quest’anno sono stati unici, ci hanno dimostrato tantissimo, in casa e fuori casa. Domani una parte sarà qui, un’altra parte all’Olimpico. L’unica cosa che possiamo fare, come ringraziamento, è dare tutto in campo e portare a casa qualcosa di unico”.

Mourinho una settimana fa, ha ammesso che il Feyenoord arriva a questa finale più riposato: “Le parole che ha detto il mister sono vere. Se fossimo stati quinti, le ultime tre partite avremmo potuto giocale in modo diverso. Invece le ultime tre partite ce le siamo complicate da soli, con il Torino potevamo solo vincere. Ma domani c’è una finale, possiamo giocare anche 300 minuti e daremo tutto per far sì che la vittoria venga dalla nostra parte. E’ l’ultima gara della stagione, la stanchezza non deve farsi sentire. Abbiamo avuto due settimane dove abbiamo giocato una volta a settimana, abbiamo recuperato cinque giorni dalla partita con il Torino, stiamo bene sia mentalmente, sia fisicamente”.

A proposito di Kumbulla: “Marash ci ha raccontato subito dopo la semifinale con il Leicester, ci ha detto subito che i tifosi albanesi tiferanno Roma, siamo molto felici di questo”.

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Gianluca Mancini: “Una finale europea, è una finale europea!”

Il momento in cui la Roma ha pensato realmente di poter arrivare fino in fondo a questa Coppa: “A dire il vero, da inizio stagione. Da quando abbiamo fatto le prime dure partite di qualificazione. Il nostro obiettivo era minimo la finale. Poi con le parole è più facile, con i fatti bisogna dimostrarlo. Abbiamo iniziato al Girone, penso un po’ tutti, che sembrava la Coppa dello scherzo, che avremmo passato il Girone con facilità, abbiamo preso una grandissima batosta a Bodø. Da lì abbiamo capito che in Europa devi stare sempre concentrato e dare il massimo, giocando contro chiunque. E poi, mano a mano, Vitesse, Bodø, abbiamo giocato ogni partita per raggiungere la finale. E’ un lavoro di 14-15 partite, che abbiamo iniziato ad agosto. Ci manca l’ultimo pezzo per fare qualcosa di unico”.

E’ questa la partita più importante di Gianluca Mancini?: “Ho fatto una finale di Coppa Italia, ma una finale europea è qualcosa di diverso, ha un percorso lungo, più difficile, quindi sì, è la partita più importante della mia carriera”.

Tammy Abraham in corsa per il titolo di capocannoniere di Conference League

Sul duello nella classifica marcatori tra Tammy Abraham e Cyriel Dessers, rispettivamente a quota 9 e 10 goal: “Non solo a me, ma per tutta la squadra. La fase difensiva la facciamo tutti, poi noi siamo più vicino agli attaccanti avversari. L’ho studiato, l’ho visto, è un buon attaccante. Noi lo abbiamo più forte, Tammy. Come già detto, spero che lui domani alle 23.30 sia il capocannoniere di questa competizione”.

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