Papà Gnonto: “Mio figlio è interista e sogna ancora quella maglia”. La scuola, il tifo e il suo idolo

Pubblicato il autore: Margot Grossi


Boris Noel Gnonto, papà di Wilfried Gnonto,
si è raccontato ai microfoni di Rai Radio1, ospite di Un giorno da pecora.

La concentrazione di Wilfried e l’amore della famiglia

Quella di questa sera è stata la prima partita da titolare per Willy Gnonto. Il padre si è espresso a riguardo: “Non andremo a Cesena. Ho dovuto portare mia moglie a lavoro qui a Zurigo. Lo vedremo in tv a casa con altre dieci persone e faremo il tifo per lui, non mancherà la birra. D’altra parte, io quando gioca mi agito peggio che lui in campo. Sono sicuro che farà bene”. E sull’assist di pochi giorni fa a Lorenzo Pellegrini durante Italia-Germania: “In pochi giorni ci è cambiata la vita, siamo contentissimi per lui”.

Alla domanda se si fosse sentito con il figlio nelle ore precedenti al match, ha risposto così: “No, lui di solito prima di queste partite si chiude su se stesso per concentrarsi. Mi ha solo mandato un messaggio per dirmi che è tutto ok”.

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Wilfried Gnonto, le sue passioni calcistiche e non

E sul suo idolo di sempre, Lionel Messi: “E’ pazzo per lui. Tanto che la scorsa settimana è rimasto un’ora davanti allo spogliatoio dell’Argentina per farsi fare l’autografo. Ma capiterà di nuovo, magari per scambiarsi le maglie”. L’argentino 7 volte Pallone d’Oro è l’attaccante a cui si ispira, ma per chi tifa? Vedendo il nuovo talento, in molti si sono chiesti per quale squadra Wilfried Gnonto facesse il tifo: “Lui è interista e sogna di tornare a giocare coi nerazzurri. Lo è sempre stato, quando è andato via era molto dispiaciuto”.

Nella vita di Gnonto però, attualmente non c’è soltanto il calcio e il professionismo, ma anche lo studio. Perché il piemontese ha soli 18 anni, e dovrà sostenere a breve gli esami di maturità. Il racconto di Boris Noel Gnonto: “Gli ho dovuto portare i libri per studiare in ritiro e mi ha risposto: ‘Papà portameli, perché mi sa che resterò qui per un bel po””Tra l’altro, l’attaccante di Zurigo è molto bravo a scuola, ed ha una grande passione per il Latino, tanto da essere stato soprannominato dagli amici e dai compagni Il latinista del gol. Ha imparato la lingua latina nel suo vecchio Liceo Classico Cavalieri di Verbania, prima di trasferirsi in passato nel convitto Inter.

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